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- “Perché siamo qui?”: le domande che aprono la II Assemblea Provinciale
Como, 3 settembre 2025. A Tavernerio (Como), nella Casa di Spiritualità dei Padri Saveriani è iniziata nel pomeriggio la seconda sessione della II Assemblea Provinciale delle Suore Guanelliane della Provincia “San Luigi Guanella”. Dopo l’arrivo e l’accoglienza delle circa 40 partecipanti, l’Assemblea ha preso ufficialmente avvio in un clima di fraternità e attesa, desiderosa di rimettersi in ascolto dello Spirito e di proseguire il cammino di discernimento condiviso. I saluti iniziali sono stati aperti da sr. Maria Antonietta Ripamonti , Consigliera generale, che ha portato il saluto della Vicaria generale sr. Neuza e dell’intero Consiglio. Con parole semplici e forti, ha ricordato che la Provincia San Luigi Guanella custodisce le origini della Congregazione e che, per questo, il compito affidato oggi è chiaro: “fare germogliare la speranza, con coraggio e fiducia nella Provvidenza” , come si legge impreso nel crocifisso di ogni Suora Guanelliana: "In tua Providentia nostra spes". È seguita la riflessione di sr. Sara Sánchez Martín , Superiora provinciale, che ha invitato le sorelle a interrogarsi con tre domande decisive: “Perché siamo qui? Perché sono qui ora? Per chi sono?” Richiamando la libertà della vocazione, ha ricordato che “la nostra vita è fatta di tante piccole decisioni e non di automatismi: siamo qui perché abbiamo accolto una con-vocazione” . Al centro del suo intervento, sr. Sara ha sviluppato il tema dello sguardo : la capacità di custodire una prospettiva nuova e meravigliata sulla realtà. Attraverso l’esempio dei dipinti di Claude Monet, che raffigurò oltre 250 volte lo stesso stagno di ninfee scoprendovi ogni giorno una luce diversa, ha ricordato che “la stessa cosa può essere bella ogni giorno se la guardi con amore e meraviglia… anche dai rovi può nascere stupore” . All’interno del suo intervento, sr. Sara ha introdotto le quattro aree di animazione permanente nate dalla I Assemblea Provinciale – Comunità-sorelle anziane, Missione-Opere, Formazione-Spiritualità, Economia-Patrimonio – come espressione concreta di corresponsabilità e partecipazione. Ogni area, affidata a una Consigliera provinciale con la collaborazione di altre sorelle, è stata presentata con passione e competenza, delineando prospettive e impegni per il cammino della Provincia. “Vogliamo fare la nostra parte accompagnando ogni sorella e ogni comunità a fare la propria: nessuno può rimanere da parte” , ha ribadito. Concludendo il suo intervento, la Superiora provinciale ha dichiarato ufficialmente aperta la II Assemblea Provinciale della Provincia “San Luigi Guanella”. La giornata è proseguita con un tempo di riflessione personale, seguito dalla preghiera dei Vespri e dalla celebrazione eucaristica presieduta da don Nico Rutigliano , occasione per affidare a Dio i lavori che si aprono. La cena comunitaria e un momento di fraternità hanno concluso questa prima giornata, vissuta in stile di famiglia e di semplicità. Domani l’Assemblea entrerà subito nel vivo con le prime sessioni di lavoro: sarà tempo di lasciarsi guidare da Missione Emmaus , per riconoscere insieme i segni dello Spirito e aprire nuovi cammini di speranza. Le foto della giornata sono disponibili e scaricabili sul canale Flickr della Provincia
- Raccolto di speranza: si conclude la II Assemblea Provinciale delle Suore Guanelliane
Roma, 23 giugno 2025 . La giornata conclusiva dell’Assemblea Provinciale delle Suore Guanelliane si è aperta con un tempo di verifica, vissuto in un clima di raccoglimento e ascolto. La Superiora Provinciale, Sr. Sara, ha invitato tutte a cambiare sguardo: non si trattava semplicemente di valutare progetti e obiettivi, ma di raccogliere germogli . Un’immagine semplice ma potente, che ha guidato il cammino della mattinata, ispirata dalla Parola di Dio e dalla regola della conversazione nello Spirito . «Che cosa sta germogliando in te?» – è stata la domanda che ha orientato il tempo personale di preghiera e la successiva riflessione nei gruppi. Ogni partecipante è stata invitata a individuare un germoglio da coltivare , una frattura da riconoscere , e un brano biblico capace di illuminare quanto vissuto. I gruppi hanno poi scelto un passo della Scrittura da rappresentare in modo simbolico e creativo, condividendolo in Assemblea come frutto del discernimento comunitario. Durante il confronto nei tavoli e nella restituzione assembleare, è emersa una ricca varietà di riflessioni, maturate alla luce della fede e dell’esperienza condivisa nei giorni precedenti. Il clima di ascolto reciproco e di libertà interiore ha permesso di cogliere, con sincerità e speranza, i germogli che lo Spirito sta facendo nascere, così come le fratture che domandano cura, pazienza e cammini di conversione. Ogni gruppo ha offerto il proprio contributo con creatività, esprimendo il desiderio comune di proseguire il cammino con uno sguardo rinnovato, radicato nella Parola e aperto alla novità di Dio. Il momento centrale della giornata è stato la Celebrazione Eucaristica , presieduta da don Gustavo De Bonis, nella quale sono stati ricordati i giubilei di professione religiosa di alcune sorelle. Suor Elda ha celebrato con gioia il 60° anniversario di vita consacrata , mentre suor Rosa, suor Carmelina e suor Giuseppina hanno festeggiato il traguardo dei 70 anni di consacrazione . Un’occasione di festa e di profonda gratitudine per la fedeltà di Dio, che continua a sostenere il cammino vocazionale di ciascuna. Nel pomeriggio, sono giunti i saluti e le partenze. Con il cuore colmo di riconoscenza per quanto vissuto e nella speranza per quanto ancora verrà, le partecipanti si sono congedate dall’Assemblea, portando con sé parole, volti, intuizioni e segni. Segni concreti di un cammino che continua , sotto la guida discreta e potente dello Spirito Santo. Le foto della giornata conclusiva sono disponibili e scaricabili sul canale Flickr della Provincia
- In ascolto generativo: le Suore Guanelliane coltivano la Speranza
Roma, 22 giugno 2025 . Il cuore della terza giornata è stato il lavoro con Missione Emmaus , guidato da don Francesco Agostani . Dopo le Lodi e la colazione, le sorelle partecipanti si sono immerse nella prima sessione , che ha dato avvio a un processo di riflessione condivisa. Con uno sguardo integrato – biblico, teologico e tecnico – don Francesco ha invitato a leggere il tempo presente come un vero e proprio cambiamento d’epoca , secondo le parole di Papa Francesco. Non si tratta solo di modificare qualcosa, ma di cambiare prospettiva, visione, “di uscire”. Gli incontri oggi, ha detto, non sono più semplicemente formativi, ma trasformativi: chi li vive torna diverso, nuovo. Nel corso della riflessione, ha sottolineato come il cambiamento autentico prenda forma quando ciò che nasce è insieme nuovo e utile , capace di rispondere ai bisogni del tempo senza tradire la radice evangelica. È questo l’orizzonte di un vero cambio di paradigma . Per orientarsi in questo processo, ha indicato un metodo di discernimento che va oltre la logica del “fare” immediato, fondato su tre verbi: riconoscere, sperimentare, scegliere . Un modo per abitare la realtà senza subirla, ma lasciandosi condurre dallo Spirito in un cammino di verità. Ha richiamato anche i grandi poli indicati da Papa Francesco nell’ Evangelii Gaudium : la realtà va preferita all’idea; il tempo è più importante dello spazio; l’unità va ricercata oltre il conflitto; il tutto va anteposto alle singole parti. Allo stesso modo, è fondamentale dare priorità all’ascolto rispetto al semplice parlare, valorizzare i processi più dei progetti immediati, rileggere le domande prima ancora di cercare soluzioni, e lasciarsi orientare dal desiderio profondo più che dai bisogni urgenti. «Non si cambia per volontà, ma per attrazione» – ha affermato con decisione. E il metodo Emmaus è, in fondo, un processo pasquale: un cammino in cui si lascia ciò che è vecchio e si fa spazio al nuovo, nella certezza che per Dio nulla è impossibile. Durante il pranzo, in un clima di gioiosa fraternità, è stata festeggiata con affetto e riconoscenza Sr. Michela Carrozzino , celebrando insieme il dono della vita. Nel pomeriggio si è poi tenuta la seconda sessione dei lavori , introdotta ancora una volta da don Francesco, che ha guidato un tempo di conversazione spirituale. Non si è trattato di un semplice confronto, ma di un esercizio profondo di ascolto dello Spirito , nella consapevolezza che spesso siamo noi a dire a Dio cosa vogliamo che faccia per noi, ma raramente ci disponiamo ad ascoltarlo davvero. Ha offerto una riflessione intensa sull’ascolto, evidenziando come esso nasca dal limite : per ascoltare l’altro è necessario uscire da sé, sostare sul proprio confine ed entrare con delicatezza nel mondo dell’altro. Citando Chiara Lubich, ha ricordato: «devi amare il pensiero dell’altro come ami il tuo». Ha quindi descritto i diversi livelli dell’ascolto, fino a quello più profondo: l’ascolto generativo , che non solo apre la mente e il cuore, ma anche la volontà, trasformando chi ascolta e facendo nascere qualcosa che prima non c’era. È l’ascolto di Maria, che accoglie e genera vita: un ascolto che feconda , che trasforma e rinnova. Per favorire questo tipo di esperienza, è stato proposto un metodo preciso: invocazione dello Spirito, riflessione personale su alcune domande guida, e tre giri di condivisione in gruppo, che hanno permesso di esercitare un ascolto rispettoso, profondo, trasformativo. Da questa ricchezza condivisa, ogni gruppo ha fatto emergere due parole-chiave , un brano evangelico significativo e una domanda aperta come invito all’azione concreta. Questo processo ha mostrato come lo Spirito agisca nella tensione tra unità e origine , generando concordanza e originalità, intrecciando Vangelo e vita. La giornata si è conclusa con la Celebrazione Eucaristica e un fresco momento di fraternità serale in gelateria. Domani i lavori dell’Assemblea volgeranno al termine: sarà il tempo del raccolto, delle sintesi, delle consegne. Ma soprattutto, sarà l’occasione per lasciarsi ancora una volta sorprendere dallo Spirito, che accompagna e guida il cammino della nostra Famiglia. Le foto della giornata sono disponibili e scaricabili sul canale Flickr della Provincia
- Le Suore Guanelliane pellegrine di Speranza: attraversare la Porta per diventare "porta"
Roma, 21 giugno 2025. La giornata si è aperta con le Lodi e la colazione, per poi proseguire con un ricco tempo di ascolto. In vista del Giubileo 2025, sr. Michela Carrozzino ha offerto uno sguardo storico e spirituale, introducendo il tema della speranza come dimensione fondante del nostro cammino. Nel suo intervento, intitolato Giubileo 2025: note storiche e spirituali , sr. Michela ha invitato a riscoprire il “tempo diverso” del Giubileo come tempo santo, capace di rigenerare l’ordinario e restituire senso al cammino della vita. Ha ricordato che la parola stessa “giubileo” affonda le sue radici nell’ebraico yobel , il corno con cui si annunciava un anno di grazia, di remissione, di ritorno alle origini. Il Giubileo è, perciò, un tempo per riappropriarsi della verità più profonda: tutto è dono e nulla ci appartiene davvero. Tra i temi toccati: il valore del perdono e della riconciliazione, il pellegrinaggio come segno del dinamismo spirituale, e la Porta Santa, simbolo non solo da attraversare, ma da diventare, accogliendo e irradiando misericordia . L’intervento si è concluso con un vivace dialogo con l’assemblea, che ha arricchito ulteriormente la riflessione con risonanze ed esperienze condivise. Successivamente, la dott.ssa Silvia Fasana ha guidato le partecipanti a riscoprire san Luigi Guanella come autentico “pellegrino di speranza”, offrendo un ritratto che unisce fedeltà storica e attualità. Nella sua relazione, intitolata Una misericordia ineffabile , ha mostrato come il Fondatore abbia vissuto il Giubileo non solo come evento ecclesiale, ma come occasione di rinnovamento personale e comunitario. In particolare, l’Anno Santo del 1886 emerge come tappa significativa, documentata da due opuscoli di don Guanella – Pensieri intorno all’anno santo e Ricordo dell’anno santo – veri e propri strumenti di accompagnamento spirituale. La relatrice ne ha condiviso alcuni passaggi, mostrando anche gli originali, un gesto che ha reso tangibile l’eredità spirituale del Fondatore proprio nel giorno del suo onomastico. Concludendo, Fasana ha invitato a riconoscere nei poveri e nei sofferenti la “porta santa” che ci attende oggi: non un varco simbolico da attraversare, ma un incontro reale con Cristo presente nei fratelli più fragili. A seguire, la dott.ssa Silvia Fasana ha approfondito la figura di san Luigi Guanella come pellegrino di speranza , restituendone un ritratto attuale e ispirante. La sua relazione, dal titolo Una misericordia ineffabile , ha offerto uno sguardo profondo e documentato sulla spiritualità guanelliana in rapporto al Giubileo. Attraverso lo studio degli scritti originali del Fondatore, la relatrice ha mostrato come don Guanella abbia saputo vivere e trasmettere lo spirito del Giubileo, in particolare nell’Anno Santo del 1886. Di quell’anno ci restano due preziosi opuscoli: Pensieri intorno all’anno santo e Ricordo dell’anno santo , piccoli strumenti di accompagnamento spirituale che don Guanella offriva ai fedeli per vivere con profondità le visite giubilari. Un momento particolarmente toccante è stato quando la dott.ssa Fasana ha mostrato alle sorelle partecipanti gli originali di questi opuscoletti, permettendo di “toccare con mano” la spiritualità del Fondatore , proprio nel giorno del suo onomastico. L’intervento si è concluso con un forte richiamo alla concretezza dell’amore guanelliano: sono i poveri e i sofferenti la nostra “porta santa”, non da attraversare ma da incontrare, come veri sacramenti viventi della presenza di Cristo. Le riflessioni delle sorelle hanno arricchito ulteriormente l’intervento della dott.ssa Fasana. Come lo scriba del Vangelo, le partecipanti hanno saputo estrarre dal loro tesoro cose nuove e cose antiche (cfr. Mt 13,52). Nel pomeriggio, le partecipanti si sono messe in cammino verso la Basilica di San Pietro , vivendo un vero e proprio pellegrinaggio giubilare, scandito dalla preghiera del Santo Rosario e sostenuto dai canti, che hanno ritmato il passo e reso corale il cammino. Una volta giunte, l’attraversamento della Porta Santa ha rappresentato un momento profondamente simbolico. Davanti alla tomba dell’Apostolo Pietro, il canto del Salve Mater – dedicato alla Madonna della Provvidenza – ha suggellato l’incontro tra la tradizione guanelliana e il cuore della Chiesa universale . A seguire, la celebrazione dell’Eucaristia all’Altare della Cattedra ha sigillato la comunione ecclesiale vissuta nel segno della speranza. I Vespri sono stati pregati in pullman, a conclusione di un cammino ricco di significato, che si è chiuso semplicemente con la cena, nel silenzio riconoscente di una giornata intensa. Il passo compiuto insieme verso la Porta Santa apre ora a nuovi orizzonti di ascolto e discernimento. Nella luce del Vangelo, quanto vissuto in questa seconda giornata si fa seme che attende di germogliare : la terza giornata dell’Assemblea ci invita a coltivare con fiducia i segni di vita nuova che lo Spirito sta facendo nascere tra noi. Le foto della giornata sono disponibili e scaricabili sul canale Flickr della Provincia
- Germoglia la Speranza: al via la II Assemblea Provinciale delle Suore Guanelliane
Roma, 20 giugno 2025. Inizia a Roma il cammino condiviso delle Suore Guanelliane della Provincia San Luigi Guanella. Nel primo pomeriggio, con l’arrivo delle partecipanti e l’accoglienza presso Casa Santa Rosa, ha preso ufficialmente il via la II Assemblea Provinciale. Un momento atteso e sentito, occasione di fraternità, discernimento e comunione. Sr. Neuza Maria Giordani , Vicaria generale delle Suore Guanelliane, ha introdotto la sessione con parole di incoraggiamento e profondità, richiamando la responsabilità personale e comunitaria di custodire e far crescere il dono ricevuto: «Germogliare la speranza è possibile perché Dio ha già messo dentro di noi questa capacità: il potenziale è nel seme.» Ha poi sottolineato il ruolo decisivo dello Spirito nella trasformazione della vita: «Perché la speranza germogli, dobbiamo lasciarci trasformare: è lo Spirito Santo il protagonista della nostra rinascita.» La Superiora provinciale Sr. Sara Sánchez Martín , insieme al suo Consiglio, ha accolto le partecipanti ricordando il valore della libertà e delle scelte consapevoli che orientano la vita religiosa: «Siamo qui perché abbiamo deciso di rispondere a una con‑vocazione: le cose di Dio nascono in silenzio, con umiltà e costanza, come fiumi che scorrono e fiori che sbocciano nonostante le difficoltà.» Ha poi richiamato l’importanza di coltivare lo sguardo: «La stessa realtà può rifiorire ogni giorno se la guardiamo con amore e meraviglia. Anche i rovi fioriscono.» Successivamente, le Consigliere provinciali hanno condiviso con l’assemblea le rispettive aree di animazione permanente, presentando con passione e competenza i quattro ambiti affidati: Comunità‑sorelle anziane, Missione‑Opere, Formazione‑Spiritualità, Economia‑Patrimonio. Un momento significativo, che ha dato spazio all’interazione e al coinvolgimento delle partecipanti, chiamate a offrire i propri contributi. I diversi interventi hanno arricchito la prospettiva comune, segno di un corpo vivo che desidera camminare insieme con corresponsabilità. La parola è quindi passata a Sr. Nicla Spezzati , Visitatrice apostolica, che ha offerto un contributo profondo, intrecciando il tempo del Giubileo con il cammino di conversione personale e comunitario. «Il Giubileo non è solo un pellegrinaggio, ma un viaggio interiore: ci chiede di vivere l’oggi con consapevolezza, per diventare davvero pellegrine di speranza.» Tra gli aspetti centrali del suo intervento, il tema del “governare se stesse” come via di autenticità e maturità spirituale: «Governare se stesse significa riconoscere la parte di noi che ha bisogno di conversione e lasciarsi toccare dalla grazia: non possiamo restare dove eravamo ieri, se oggi Dio ci chiama a qualcosa di nuovo.» Ha infine sottolineato il valore del discernimento come stile comunitario: «Il discernimento è l’aria che dobbiamo respirare: ascolto, libertà e Spirito sono gli ingredienti per cercare insieme la volontà di Dio.» È seguita la celebrazione dei Vespri e della Santa Messa, presieduta da don Gustavo De Bonis. La giornata si è conclusa con la cena e un tempo di fraternità. Questo primo giorno si è concluso nel segno della gratitudine e della gioia condivisa, lasciando nel cuore di ciascuna sorella il desiderio di continuare a camminare insieme, con speranza rinnovata e spirito di famiglia. L’Assemblea è appena cominciata: il tempo che si apre davanti è spazio di ascolto, di confronto e di costruzione, perché il carisma guanelliano possa continuare a fiorire con fedeltà e creatività nel tempo di oggi . Le foto della giornata sono disponibili e scaricabili sul canale Flickr della Provincia
- Sr. Powlina e Sr. Vasantha ritornano in India
Con affetto e gratitudine, annunciamo il ritorno in India di Sr. Powlina e Sr. Vasantha , che in questi anni hanno condiviso con noi il loro servizio generoso e la loro testimonianza di vita consacrata. La loro presenza nella nostra Provincia è stata un dono prezioso: ci hanno arricchito con la loro dedizione, la loro gioia e la loro disponibilità nella missione apostolica. Nel loro percorso in Italia, Sr. Powlina ha trascorso 10 anni , prestando il proprio servizio a Casa S. Maria (Como-Lora), alla Scuola dell’Infanzia Guanella (Alberobello) e alla Scuola dell’Infanzia Lacquaniti Argirò (Laureana di Borrello). Sr. Vasantha , invece, è rimasta in Italia per ben 29 anni , collaborando a Casa S. Maria e Casa Santa Rosa (Roma), alla Casa Sacra Famiglia (Fratta Polesine), alla Casa Divina Provvidenza (Cosenza) e alla Scuola dell’Infanzia Guanella (Padova). Le accompagniamo con la nostra preghiera e il nostro augurio, perché possano continuare a vivere con entusiasmo la missione che il Signore le affida nella loro terra. Ora diamo loro la parola ... Dopo anni di servizio nella nostra Provincia, Sr. Powlina e Sr. Vasantha hanno voluto lasciarci alcune parole di gratitudine e di affetto, come segno della fraternità che ci ha unite e della missione condivisa. Leggi il messaggio di Sr. Powlina e Sr. Vasantha Sr. Powlina e Sr. Vasantha
- “Camminare con i giovani ci rinnova”: La GMG 2025 delle Suore Guanelliane della Romania
Tra le tante voci che hanno attraversato Roma durante la Giornata Mondiale della Gioventù 2025, risuona anche quella delle Suore Guanelliane romene, che hanno accompagnato un gruppo di giovani in questo pellegrinaggio di fede e fraternità, vissuto nel cuore dell’Anno Giubilare. Dalla loro comunità, attiva a Chișinău, in Moldova, sono partiti insieme a tredici giovani per vivere un’esperienza che ha superato le aspettative, tra incontri, preghiera, cammino e scoperta. Una presenza semplice ma significativa, che ha portato con sé il carisma guanelliano tra le strade di Roma e nei cuori dei giovani partecipanti. L’intervista a Sr. Melania Farcaș , realizzata da Sr. Cristina Valea Sobrino per la UISG (Unione Internazionale di Superiore Generali), offre uno sguardo autentico sull’energia dei giovani e sulla bellezza di essere Chiesa in cammino. Leggi l’intervista completa sul sito della UISG Sr. Melania Farcaș e Sr. Daniela Pop a Tor Vergata (Roma)
- A Casa Gastone, un incontro che cambia la vita
«Raccontare è riportare alla luce qualcosa di cui la tua vita in qualche modo è stata coinvolta e avvolta». Con queste parole sr. Costanza Fragale, delle Suore Guanelliane, introduce la sua esperienza in un’opera caritativa dell’Istituto San Gaetano di Milano: un servizio che definisce «una missione puramente evangelica e guanelliana, affascinante per alcuni aspetti e sconvolgente per altri». In questa realtà ha incontrato uomini «che approdano da mille strade diverse… perché il Signore ha voluto così», condividendo con loro percorsi di integrazione sociale, fatti di ascolto, incoraggiamento e fiducia. «Durante questi mesi ne è passata di gente! Persone dai volti segnati dalla strada… e altri che hanno scelto di rimettersi in moto cercando la fiducia e il coraggio». Sr. Costanza conclude con un’immagine potente: il volo sull'altalena di Salvatore che diventa augurio e sfida per chiunque desideri lasciarsi spingere in avanti dalla vita. Leggi il racconto completo di sr. Costanza qui
- Consiglio Nazionale USMI: uno sguardo al futuro della Vita consacrata
Il 20 e 21 giugno 2025 Suor Giustina Valicenti, Presidente USMI per la Regione Calabria, ha partecipato al Consiglio Nazionale USMI a Roma , accompagnata dalla vicepresidente regionale e dall’incaricata nazionale per la pastorale delle carceri. L’incontro ha riunito religiose da tutta Italia per riflettere e condividere orientamenti sul presente e il futuro della vita consacrata. Tra i temi affrontati, l’approvazione di alcune modifiche allo Statuto e al Regolamento dell’USMI , guidate da Madre Micaela, presidente nazionale. Significativi anche i contributi sulla gestione economica e sulle esperienze pastorali. Suor Agar Coreno ha illustrato il resoconto economico 2024, mentre Suor Lina Santantonio ha offerto una lettura profonda del cammino sinodale, suscitando nelle partecipanti nuove domande e propositi: “Ci siamo sentite stimolate ed incoraggiate a cambiare modalità di agire e rimanere sempre aperte e pronte a riprogettare” , ha raccontato Suor Giustina. Ampio spazio è stato dedicato anche alla pastorale vocazionale e alla formazione iniziale . È stato sottolineato quanto sia urgente “rafforzare l’identità personale delle giovani e vagliare il senso di appartenenza alla famiglia religiosa” , con attenzione alla presentazione della teologia dei voti e alla libertà della scelta vocazionale. Il confronto, arricchito anche dall’intervento di Suor Tosca Ferrante sul tema della tutela dei minori , ha favorito uno scambio sincero e realistico tra le religiose presenti. I lavori si sono conclusi con un pellegrinaggio alla Porta Santa di San Pietro , vissuto come gesto di comunione e di preghiera. “Sembra che l’aver vissuto insieme il giubileo ci abbia spinto a intercedere da tutti i Santi l’aiuto necessario per continuare ad animare, sostenere ed accompagnare quella porzione di Vita consacrata che ci è affidata!” , ha detto Suor Giustina, esprimendo gratitudine e speranza per il cammino condiviso.
- Como-Lora: Sr. Lidia Naccarato nuova Superiora di Casa Madre
Il 25 marzo 2025, la comunità di Como ha accolto con gioia Sr. Lidia Naccarato, la nuova Superiora di Casa "S. Maria della Provvidenza" , che subentra a Sr. Sara, recentemente eletta Superiora Provinciale. La giornata è iniziata con una solenne Eucaristia, celebrata alle ore 10.00 nella chiesa della Casa, alla quale hanno partecipato numerosi fedeli e membri della comunità. Durante la celebrazione, è stato ricordato il cammino di servizio di Sr. Sara , che ha guidato la comunità con dedizione, e si è data accoglienza alla nuova Superiora, Sr. Lidia, che intraprende questo importante incarico con spirito di umiltà e disponibilità. Le parole di Maria all'Angelo Gabriele, "Ecco la serva del Signore, avvenga per me secondo la tua parola" (Lc 1,38) , hanno risuonato tra i presenti, riflettendo sulla piena fiducia e sulla libera adesione della Vergine alla volontà di Dio. Al termine della Messa, un rinfresco ha offerto a tutti l'occasione per scambiarsi auguri e momenti di fraternità, mentre la comunità ha espresso affetto e sostegno a Sr. Lidia nel suo nuovo ruolo di servizio. La giornata si è conclusa in un clima di speranza e unità, segnando l'inizio di un nuovo capitolo per Casa "S. Maria della Provvidenza".
- Convegno USMI/CISM a Paola: la Vita Consacrata tra Sinodalità e Profezia
Lunedì 2 giugno 2025, i religiosi e le religiose delle dodici diocesi della Calabria si ritroveranno a Paola, presso il Santuario giubilare di San Francesco, per il consueto Convegno regionale promosso da USMI e CISM. Il tema scelto – “Vita consacrata modello di sinodalità: già o non ancora?” – offrirà l’occasione per riflettere sul cammino sinodale proprio della vita consacrata, tra luci e sfide ancora aperte. La giornata si aprirà alle ore 9.30 con la processione giubilare e il passaggio attraverso la Porta Santa , per proseguire con la relazione di suor Rosetta Napolitano , teologa e docente all’Istituto Teologico Calabro di Catanzaro. La sua esperienza e competenza guideranno i partecipanti in un confronto attento e profondo. Il Convegno si concluderà alle 17.30 con la celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Giovanni Checchinato , Arcivescovo di Cosenza-Bisignano. Una chiusura solenne che esprimerà la comunione e la lode al Signore, al termine di una giornata intensa di ascolto, condivisione e formazione. Padre Mario Chiarello (CISM) e suor Giustina Valicenti (USMI), presidenti regionali con i rispettivi consigli, rinnovano l’invito a tutti i consacrati e consacrate della regione per vivere insieme questo tempo di grazia e fraternità. Perché tutto è grazia! Scarica la locandina
- Roma Casa S. Maria: Pinocchio e scouts per un weekend di festa
Sabato 17 maggio 2025, alla Casa S. Maria della Nocetta, è andato in scena lo spettacolo Pinocchio , frutto della collaborazione tra le nostre ragazze e le giovani della prima superiore del gruppo scout del Distretto Roma Ovest. Un progetto nato da un percorso condiviso e animato anche durante le domeniche con la celebrazione della S. Messa. Lo spettacolo, realizzato da Sr. Tecla Damiani , Sr. Mariammal e i capigruppo scout, ha coinvolto tutti con costumi, burattini e scenografie realizzate a mano. Il messaggio centrale, ispirato al brano “Tutti diversi, tutti uguali” di Mengoni, ha ricordato il valore di ogni persona nella sua unicità. Dopo la merenda offerta da una generosa benefattrice , la festa è continuata con il campo scout: oltre 50 ragazze hanno montato le tende nel prato, vivendo una serata di riflessione sul tema evangelico “Siete sale e luce del mondo” , guidate dalla responsabile Chiara e da un sacerdote amico. La Domenica si è conclusa con la S. Messa all’aperto e il saluto gioioso delle scout: “Arrivederci al prossimo anno!” Un fine settimana semplice ma ricco di bellezza, condivisione e gratitudine.












