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79 risultati trovati con una ricerca vuota
- Dal bisogno al Sogno
Siamo liete di presentare il tema e il logo che accompagneranno il cammino della nostra III Assemblea Provinciale 2026. "Dal bisogno al Sogno" è molto più di un titolo: è l'espressione di un cammino di discernimento che ci invita a guardare la realtà con gli occhi dello Spirito. Non si tratta di passare semplicemente da una situazione difficile a una migliore, ma di lasciarci interrogare dalla vita concreta affinché, illuminata dal Vangelo, possa aprirsi a nuove prospettive di speranza e di missione. Il logo traduce questo dinamismo attraverso un linguaggio grafico essenziale: un punto, una linea e un sole. Tre elementi semplici che raccontano il percorso della Vita Consacrata, chiamata a partire dalla realtà, attraversarla con un autentico discernimento comunitario e orientarsi con fiducia verso il futuro. Di seguito, la spiegazione del logo. Il punto Il punto rappresenta il luogo da cui tutto prende inizio. È piccolo ed essenziale perché richiama ciò che spesso appare fragile, nascosto o appena percepibile. Può rappresentare una persona, una comunità, una chiamata, una domanda o la realtà concreta da cui nasce ogni discernimento. Non indica semplicemente il "bisogno", ma la vita reale: il luogo privilegiato nel quale Dio continua a manifestarsi e a chiamare. È proprio dalla concretezza della nostra storia che prende avvio ogni cammino di rinnovamento. La linea Dal punto nasce una linea continua. Non è una freccia né una strada già tracciata, ma un cammino. Il suo andamento morbido richiama il tempo del discernimento, dell'ascolto reciproco, della formazione e della ricerca condivisa. È il percorso che ogni comunità è chiamata a vivere per lasciarsi guidare dallo Spirito. Il discernimento non elimina la complessità della storia, ma le dona una direzione, trasformando i bisogni del presente in opportunità di futuro. Il sole Il sole rappresenta il sogno. Non un sogno astratto o irraggiungibile, ma l'orizzonte di speranza che illumina il presente. È il simbolo della luce del Vangelo, della novità dello Spirito e delle prospettive nuove alle quali la Vita Consacrata continua a essere chiamata. Il sogno non sostituisce la realtà, ma la illumina, le dona significato e orienta il cammino verso ciò che Dio continua a preparare. I colori Anche la scelta cromatica accompagna il significato del logo. L'antracite, con la sua sobrietà ed essenzialità, richiama la profondità del discernimento, la solidità della tradizione e la concretezza della realtà da cui tutto prende avvio. L'oro antico, invece, rappresenta la luce, la speranza e la promessa. È una luce calda e discreta che richiama la presenza di Dio, capace di orientare il cammino senza imporsi, accompagnando con fedeltà ogni passo verso il futuro. Un unico movimento Nel suo insieme, il logo racconta un solo grande movimento: dalla realtà nasce un cammino che si apre verso la luce. È l'immagine di una Vita Consacrata che parte dai bisogni del presente, si lascia guidare dal discernimento comunitario e si apre con fiducia alle nuove prospettive che lo Spirito continua a suscitare nella Chiesa e nel mondo. Con questo logo desideriamo accompagnare il percorso della III Assemblea Provinciale, riscoprendo il discernimento come stile permanente di vita, nella fedeltà creativa al carisma guanelliano e nella certezza che Dio continua a fare nuove tutte le cose.
- Tre giorni nel cuore della terra guanelliana
Dal 9 all’11 settembre, 21 operatori provenienti da Fratta Polesine, Trecenta e Padova, insieme a 4 Sorelle Guanelliane, hanno percorso i luoghi legati alla vita di san Luigi Guanella e della beata Chiara Bosatta. Tre giorni intensi tra Pianello, la Val San Giacomo e Como, per conoscere più da vicino le radici del carisma e lasciarsi accompagnare dalla storia dei nostri Santi. A Pianello del Lario, accolti nella Casa di spiritualità “Beata Chiara” e dalla Comunità Sacro Cuore, il gruppo ha iniziato il cammino riscoprendo i luoghi in cui tutto ebbe inizio. Il viaggio è poi proseguito verso Campodolcino, Gualdera, Prosto e Savogno, tra celebrazioni, visite, preghiera e momenti di condivisione. Non sono mancati l’incontro con la figura di Caterina Guanella, sorella prediletta di don Luigi e prima cooperatrice guanelliana, e momenti di fraternità vissuti insieme alle Sorelle della Comunità. Il percorso si è concluso a Como, con la visita alla Casa Madre, ai Musei della beata Chiara e di don Guanella e al Santuario del Sacro Cuore. Un’ultima tappa per sostare nella preghiera e affidarsi ancora una volta a san Luigi e alla beata Chiara, prima di concludere l’esperienza. Per quasi tutti era la prima volta in questi luoghi. La verifica finale ha fatto emergere quanto questo incontro con la terra, la storia e le persone che hanno dato origine al nostro cammino abbia toccato il cuore dei partecipanti. Un’esperienza forte di fraternità e di immersione nelle radici guanelliane, che si porta ora nel quotidiano, rafforzando il senso di una missione che Suore Guanelliane e operatori laici sono chiamati a condividere insieme, accanto alle persone.
- Una festa latino-americana nel giardino di Sant’Agnese
Colori, musica, danze e tradizioni hanno animato, sabato 22 agosto, il giardino della Casa Sant’Agnese di Saronno, per una festa latino-americana nata dal desiderio di due operatrici OSS, Nelly, dal Perù, e Maria Juana, dall’Ecuador, di far conoscere alle ospiti qualcosa della cultura e delle tradizioni dei loro Paesi d’origine. Ad accompagnare il pomeriggio sono stati il Gruppo Inkari del Perù e il Gruppo Juyayay dell’Ecuador, che hanno coinvolto tutti con danze folkloristiche e costumi tradizionali. A fare da cornice alla festa, il Duo Vento, con strumenti tipici peruviani, alcuni dei quali costruiti artigianalmente dagli stessi musicisti, e un repertorio che ha spaziato dalla musica latino-americana più conosciuta ai brani della tradizione peruviana. È stato un pomeriggio di colori, musica e divertimento, molto apprezzato dalle ospiti e dai familiari presenti. Ma soprattutto è stata un’occasione per incontrarsi e conoscersi attraverso le diverse culture che fanno parte della vita quotidiana della Casa. Una festa che ha trasformato il giardino di Sant’Agnese in un piccolo angolo dell’America Latina e ha ricordato, ancora una volta, quanto le differenze culturali possano diventare una ricchezza da condividere.
- Il Germoglio: una nuova forma di comunione mette radici a Barza
A Barza d’Ispra (VA) sta prendendo forma un’esperienza nuova di comunione tra i due Istituti della Famiglia guanelliana. Sr. Chiara Minoia e Sr. Maria Bianchetti, Suore Guanelliane, vivranno stabilmente nella comunità dei Servi della Carità, pur appartenendo canonicamente alla comunità di Pianello Lario. È un’esperienza ancora giovane, nata dal desiderio di cercare insieme nuove forme di fraternità e di aprire strade nuove per il carisma guanelliano. Servi della Carità e Figlie di Santa Maria della Provvidenza condividono la stessa sorgente spirituale e, nel rispetto delle proprie identità, Il Germoglio rende visibile una comunione che cresce. L’esperienza nasce da un cammino già avviato tra le comunità di Barza e Pianello Lario, fatto di fiducia, condivisione e corresponsabilità. Anche la presenza del cappellano della comunità di Pianello, appartenente ai Servi della Carità di Barza, è un segno concreto di questo cammino. Al centro c’è soprattutto la fraternità: non solo vivere e lavorare insieme, ma diventare famiglia, perché chi entra nelle nostre case possa incontrare accoglienza, relazioni e vita condivisa. La comunione viene prima dell’organizzazione e la fonda. Il Germoglio è ancora piccolo, ma porta con sé una promessa: un piccolo segno di una nuova primavera del carisma guanelliano.
- "Dare un pesce, una rete, un insegnamento": Fondazione Guanelliana di Solidarietà
“Dare un pesce per sfamare, una rete per pescare, un insegnamento per vivere.” È questo lo stile che ispira la Fondazione Guanelliana di Solidarietà (FoGS), nata per promuovere e sostenere progetti di solidarietà in Italia e nel mondo, con particolare attenzione alle persone e alle popolazioni che vivono situazioni di povertà, disabilità o rischio di emarginazione. Costituita da ASCI Don Guanella, la Fondazione raccoglie l’esperienza di oltre 25 anni di impegno della comunità laica guanelliana a favore dei più fragili. La FoGS interviene direttamente o insieme ad altri enti, privilegiando educazione e formazione come strumenti per prevenire il disagio e costruire autonomia. L’obiettivo non è limitarsi a rispondere a un bisogno immediato, ma creare condizioni che permettano alle persone di acquisire competenze, partecipare alla vita sociale e guardare al futuro con maggiore dignità e speranza. Un modo concreto di tradurre nella realtà l’intuizione di San Luigi Guanella: “Il bene bisogna farlo bene”. Anche la nostra Provincia è coinvolta in questo cammino: Sr. Sara Sánchez, Superiora Provinciale, fa parte del Consiglio della Fondazione. È un’occasione per conoscere più da vicino una realtà della Famiglia Guanelliana che mette in rete competenze, risorse e persone per promuovere una solidarietà capace di generare futuro. Perché, come ricorda la stessa FoGS, non basta dare una risposta al “qui ed ora”: occorre anche aiutare a costruire nuove possibilità di vita.
- Gualdera: Quattro Sorelle della Provincia alla Scuola di Spiritualità
Dal 31 agosto al 20 settembre, quattro Sorelle della Provincia “San Luigi Guanella” parteciperanno alla Scuola di Spiritualità della Famiglia Guanelliana 2026, che si svolgerà a Gualdera in lingua inglese. A rappresentare la nostra Provincia saranno Sr. Amalorpava Mary Arockia Samy, della comunità di Roveredo; Sr. Arokia Periyanayagam, della comunità di Ardenno; Sr. Leema Antony Mary Arockia Samy, della comunità di Trecenta; e Sr. Sahaya Vanmathy Antony Michael, della comunità di Maggia. L’iniziativa coinvolge, come nella precedente edizione in lingua italiana, i tre rami della Famiglia carismatica – Servi della Carità, Figlie di Santa Maria della Provvidenza e Guanelliani Cooperatori – e riunisce consacrati e laici provenienti da diverse realtà internazionali. Il percorso invita a tornare alle fonti spirituali di San Luigi Guanella per riscoprire il carisma e viverlo nel contesto di oggi con quella “fedeltà creativa” che permette di custodire l’eredità ricevuta aprendosi a nuove strade. Le giornate alterneranno momenti di approfondimento, lavoro sui testi fondativi, visite ai luoghi delle origini della missione, preghiera e vita fraterna. Per le nostre quattro Sorelle sarà un’opportunità di formazione e di incontro con la ricchezza della Famiglia Guanelliana internazionale, portando a Gualdera anche il volto e l’esperienza delle comunità della nostra Provincia.
- Un nuovo cappellano per "Casa San Lorenzo" e "Casa San Benigno"
Il 25 agosto, il nostro confratello don Justin Onganga è arrivato alla Casa San Lorenzo di Ardenno, accompagnato da don Nico Rutigliano, per iniziare il suo servizio come cappellano. La sua presenza sarà un prezioso aiuto per la comunità, offrendo accompagnamento spirituale e condividendo la vita della casa. Don Justin presterà il suo servizio anche alla Casa San Benigno di Berbenno, mettendosi a disposizione delle nostre sorelle e delle persone che la abitano. Lo accogliamo con gioia e gratitudine, augurandogli un buon cammino tra le nostre comunità e affidando al Signore il suo nuovo servizio.
- Alberobello saluta le Suore Guanelliane dopo oltre 70 anni di presenza
Lo scorso 19 luglio, durante la Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Giuseppe Favale, Vescovo di Conversano-Monopoli, la comunità della Parrocchia Sant'Antonio di Alberobello ha salutato sr. Mariuccia Donati e sr. Lourdu Mary Manica Susai, chiamate a una nuova missione. Sr. Mariuccia entrerà a far parte della comunità di Cosenza, mentre sr. Lourdu sarà inviata alla Casa Santa Maria della Provvidenza di Roma. La celebrazione è stata anche l'occasione per ringraziare il Signore per oltre settant'anni di presenza delle Suore Guanelliane ad Alberobello, una storia iniziata nel 1952 e vissuta accanto alle famiglie, ai bambini e all'intera comunità. Nel suo messaggio di saluto, la Superiora Provinciale, sr. Sara Sánchez Martín, ha espresso gratitudine per il cammino condiviso e fiducia nel futuro: «Il bene seminato non si interrompe: continua, cresce, si rinnova.» Ha inoltre ricordato che, pur cambiando le forme della presenza, il legame con Alberobello rimane vivo e la Casa Santa Maria della Provvidenza continuerà ad aprirsi a nuovi progetti di carità, affidati al Consiglio Generale dell'Istituto. Anche il Sindaco di Alberobello, Francesco De Carlo, ha voluto rendere omaggio alle Suore Guanelliane con parole di profonda riconoscenza: «Settanta anni non sono un numero: sono un cammino.» Erano presenti alla celebrazione, oltre alle autorità religiose, anche l'Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Alberobello, Valentina Liuzzi, e numerosi fedeli che hanno voluto esprimere il loro affetto e la loro gratitudine per una presenza che ha lasciato un segno profondo nella vita della comunità.
- Gualdera: fermarsi per crescere insieme
Dal 23 al 27 giugno, Gualdera ha ospitato un percorso di formazione rivolto ai laici che condividono la missione delle Suore Guanelliane. Accompagnati da Patrizia Morgante, i partecipanti hanno approfondito temi legati alla leadership, alle relazioni e al benessere organizzativo, in un clima di ascolto e confronto. Le giornate sono state arricchite da momenti di fraternità, preghiera e condivisione, oltre alla visita alla Casa Natale di san Luigi Guanella e a una riflessione sul carisma guanelliano guidata da suor Michela Carrozzino. L'esperienza ha lasciato un segno nel cuore dei partecipanti. Dalle testimonianze emerge il valore di un tempo vissuto insieme, nel quale ciascuno ha potuto sentirsi accolto, ascoltato e parte di una vera famiglia. Molti hanno raccontato di essere tornati nelle proprie realtà con strumenti nuovi per affrontare le relazioni quotidiane, ma soprattutto con una rinnovata consapevolezza che la missione cresce quando professionalità, umanità e carisma camminano insieme. Come ha scritto una partecipante: «Un tempo per condividere, sentirsi parte, in un luogo di pace». Un semplice grazie che racconta il valore di questi giorni: fermarsi, ritrovare il senso del proprio servizio e ripartire con rinnovato entusiasmo, nella consapevolezza che la missione guanelliana cresce quando è vissuta e condivisa insieme.
- Pianello, un giorno di fraternità per guardare al futuro
Lo scorso 2 luglio, la comunità delle Suore Guanelliane di Pianello e la comunità dei Servi della Carità di Barza si sono ritrovate a Pianello per vivere una giornata di fraternità, dedicata alla verifica del cammino compiuto e alla condivisione delle prospettive future. Un'occasione preziosa per rinnovare insieme il desiderio di vivere una vita consacrata sempre più evangelica, fraterna e creativa. Nella terra che custodisce la memoria di san Luigi Guanella e di tante figure di santità, religiose e religiosi hanno affidato il loro futuro alla Divina Provvidenza. La giornata si è conclusa al porticciolo, dove, facendo memoria della barca che prese il largo, hanno pregato insieme chiedendo il coraggio di continuare, anche oggi, a prendere il largo. «Duc in altum!». È questo l'invito che ha accompagnato l'incontro: continuare il cammino nella fiducia, certi che ogni autentica comunione è un germoglio di speranza e un segno della Provvidenza che guida il futuro.
- Camminare insieme per una vocazione vissuta con gioia
I giorni 30-31 maggio, si sono svolte a Villa Santa Rosa, a Roma, le giornate formative "Comunità vive e gioiose", rivolte alle Suore guanelliane di voti perpetui fino ai 65 anni. Guidato dal dott. Fabrizio Carletti del Centro Studi Missione Emmaus, il percorso ha offerto uno spazio di ascolto, confronto e condivisione per rileggere la vita comunitaria, valorizzarne le ricchezze e individuare nuove prospettive di crescita. Aprendo i lavori, la Superiora provinciale, suor Sara Sánchez Martín, ha sottolineato il desiderio di vivere un'esperienza capace di aiutare le sorelle a custodire la bellezza della propria vocazione e a rafforzare la comunione tra le comunità. Attraverso simboli, immagini bibliche e laboratori esperienziali, le partecipanti sono state invitate a rileggere la propria vita alla luce del Vangelo. Dall'icona dell'Annunciazione di Arcabas, che richiama il "respiro" dello Spirito accolto da Maria, fino all'icona della Samaritana di Koder, segno dell'incontro con Cristo che fa sgorgare l'acqua viva, la riflessione ha evidenziato come ogni comunità sia chiamata a diventare un "pozzo d'incontro", dove ciascuna possa riscoprire la propria identità più autentica nel Signore. I laboratori hanno offerto l'opportunità di condividere luci e fatiche della vita fraterna e di riflettere sugli stili relazionali che caratterizzano le comunità. Particolarmente significativa è stata la proposta delle "tre P" — prodotto, persone e processo — che ha aiutato a comprendere come una comunità cresca quando sa tenere insieme la missione, la cura delle relazioni e un metodo condiviso di cammino, evitando sia il rischio dell'efficientismo sia quello di un'attenzione esclusiva al benessere del gruppo. La seconda giornata è stata dedicata al tema "Formarsi per crescere". Partendo dalla convinzione che «la vita di comunità è manifestazione di Dio», le sorelle hanno individuato i principali bisogni formativi che orienteranno futuri percorsi online della Provincia. La riflessione si è soffermata anche sull'importanza di una comunicazione autentica: imparare ad andare oltre i comportamenti per riconoscere sentimenti, bisogni e desideri, facendo del silenzio, dell'ascolto e del dialogo strumenti di rinascita e di libertà nelle relazioni. Le giornate si sono concluse con l'intervento della Superiora provinciale sul cammino della Provincia e con un dialogo aperto con le partecipanti. Ne è emersa la consapevolezza che costruire comunità vive e gioiose significa scegliere ogni giorno di lasciarsi formare dallo Spirito, custodire la fraternità e affrontare insieme le sfide del presente con speranza, nella fedeltà al carisma di san Luigi Guanella.
- Sulle orme dei santi, nello spirito di don Guanella
Tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno, la Provincia delle Suore Guanelliane ha promosso diverse esperienze di pellegrinaggio, occasioni di preghiera, fraternità e crescita spirituale che hanno coinvolto le Consorelle e, in un caso, l'intera Famiglia Guanelliana. Il 29 maggio le Suore Guanelliane hanno raggiunto il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei per affidare alla Madonna il cammino della Provincia. La giornata, vissuta in un clima di preghiera e fraternità, è stata scandita dalla celebrazione dell'Eucaristia e dalla visita guidata al Santuario, uno dei principali luoghi di devozione mariana in Italia. Il 2 giugno un secondo pellegrinaggio ha condotto le Consorelle a Canale d'Agordo e a Riese, sui luoghi di papa Giovanni Paolo I e di san Pio X. Guidate da padre Francesco Bernardin, hanno potuto ripercorrere la testimonianza di due figure che hanno lasciato un segno profondo nella storia della Chiesa, rinnovando il desiderio di vivere con semplicità e fedeltà il proprio servizio. Il 6 giugno, infine, è stata la Famiglia Guanelliana a ritrovarsi a Torino per un pellegrinaggio sulle orme di san Giovanni Bosco e del Cottolengo, realtà che san Luigi Guanella conobbe e dalle quali trasse ispirazione per la sua missione. La visita al Museo Casa Don Bosco, la celebrazione dell'Eucaristia nella Basilica di Maria Ausiliatrice e l'incontro con l'opera del Cottolengo hanno reso la giornata un'occasione per riscoprire le radici della spiritualità guanelliana e rafforzare i legami di comunione tra i diversi rami della Famiglia.












