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  • Una Famiglia in festa: anniversari di Professione e Ordinazione

    Il 15 ottobre, nel Santuario del Sacro Cuore di Como, la Famiglia Guanelliana delle due Province «San Luigi Guanella» si è ritrovata per celebrare insieme gli anniversari di Professione religiosa e di Ordinazione sacerdotale di alcuni confratelli e consorelle. Per la prima volta, suore, sacerdoti e fratelli hanno condiviso un'unica celebrazione, vivendo un significativo momento di famiglia e di comunione. L'Eucaristia è iniziata con il saluto di suor Sara Sánchez Martín, Superiora Provinciale delle Suore Guanelliane, che ha accolto i presenti affidando al Signore anche il cammino di comunione intrapreso dalle due Province. Ha ricordato, in particolare, l'imminente avvio del Germoglio, la nuova esperienza di fraternità guanelliana e corresponsabilità presso la Casa Don Guanella di Barza d'Ispra. La celebrazione è stata presieduta da don Alessandro Allegra, Superiore Provinciale dei Servi della Carità. Nell'omelia, don Alessandro ha richiamato il valore della fedeltà vocazionale, sostenuta dalla certezza di essere amati da Dio: «Iddio Padre ti guarda con amorevolezza, come se non avesse che a pensare a te solo». Ha ricordato inoltre che, per i figli e le figlie di don Guanella, la vocazione si traduce concretamente nella «carità di persona», attraverso la disponibilità a prestarsi con amore ai bisogni degli altri. Al termine, i festeggiati hanno rinnovato il proprio impegno di consacrazione e servizio, confermando il desiderio di continuare a offrire a tutti, soprattutto ai poveri, «Pane e Signore». La festa è proseguita con il pranzo condiviso nella Sala Arcobaleno. Un'occasione di gioia e fraternità che ha reso visibile la bellezza di appartenere a un'unica Famiglia, unita dalle stesse radici carismatiche e dalla stessa missione.

  • Maggia: Una Casa nata dal «fate, fate pure» di don Guanella

    Il 23 ottobre, la Casa Don Guanella di Maggia ha celebrato un traguardo importante: 110 anni di storia, di accoglienza e di servizio alle persone più fragili della Valle Maggia. La giornata di festa si è aperta con la celebrazione eucaristica delle ore 10.15, presieduta dal nostro confratello don Nico Rutigliano, e ha riunito attorno alla Casa quanti, in modi diversi, ne condividono la storia e il cammino. Nel suo intervento, la Superiora provinciale, suor Sara Sánchez Martín, ha ripercorso le origini dell'opera, nata dall'antico Beneficio Martinelli. Nel 1915 il Comune e la Parrocchia di Maggia decisero di affidarne i beni alle Figlie di Santa Maria della Provvidenza perché potesse nascere un'opera dedicata alle persone malate e nel bisogno. Alla richiesta di accogliere questa nuova realtà, san Luigi Guanella, già gravemente malato, rispose con parole semplici e decisive: «Sì, accetto: fate, fate pure!». Pochi giorni dopo, il 24 ottobre 1915, morì a Como: per questo Maggia è ricordata come l'ultima opera accolta da don Guanella ancora vivente. Il 7 maggio 1916 venne inaugurato il ricovero provvisorio e benedetta la prima pietra dell'edificio definitivo. Da allora, generazioni di Suore Guanelliane hanno scritto una lunga storia di carità accanto agli anziani, agli ammalati e alle persone fragili del territorio. Guardando alla storia di ieri e alla realtà di oggi, suor Sara ha affidato il futuro della Casa alle parole di san Paolo agli Efesini, quasi fossero – come lei stessa ha detto – «indicazioni architettoniche» per una Casa che continua a costruirsi ogni giorno: l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità. Ampia nell'accoglienza e aperta al territorio; lunga nella fedeltà a 110 anni di bene fatto bene; alta nella capacità di rendere presente l'amore provvidente del Padre; profonda nella cura non solo del corpo e della salute, ma anche del cuore e dell'anima delle persone. A 110 anni da quel primo «fate, fate pure», la storia della Casa Don Guanella di Maggia continua così a parlare di un bene che si rinnova attraverso le persone che la abitano, vi lavorano e se ne prendono cura. Un invito, ancora attuale, a fare il bene, servire e amare.

  • San Luigi Guanella protagonista di "A Sua immagine"

    Domenica 25 ottobre, il programma di Rai 1 A sua immagine, condotto da Lorena Bianchetti, ha dedicato una puntata a San Luigi Guanella, ripercorrendo la sua eredità spirituale e sociale e l’attualità del suo messaggio, a quindici anni dalla canonizzazione. Ospite in studio è stato don Fabio Lorenzetti, superiore della Casa San Giuseppe di Roma, e due volontari del Borgo Guanella di Roma. La trasmissione ha accompagnato i telespettatori alla scoperta di alcuni luoghi significativi del carisma guanelliano, dalla Casa Divina Provvidenza di Como, tra le prime fondazioni del Santo, alla Casa di Gino a Lora, dove il lavoro agricolo diventa occasione di valorizzazione delle persone con disabilità. Un’occasione per far conoscere al grande pubblico la vitalità dell’eredità di San Luigi Guanella e la sua attenzione alle persone più fragili, ancora oggi al centro della missione guanelliana. Per vedere la puntata CLICCA QUI

  • Casa Madre: al via i lavori di rifacimento del tetto

    Dopo anni di progettazione e di ricerca delle soluzioni più adeguate, sono finalmente iniziati i lavori di rifacimento del tetto di Casa Madre. Un progetto a lungo atteso, portato avanti nel tempo da diverse sorelle, da suor Maria Baltrigo fino a suor Lidia, che ha visto un importante traguardo nel 2024, con l’approvazione del progetto. Nel corso di quest’anno sono arrivate anche le necessarie autorizzazioni della Soprintendenza di Milano, degli enti competenti per i beni culturali e del Comune di Como, consentendo così di avviare ufficialmente l’intervento il 21 settembre 2026, festa di san Matteo. Per l’esecuzione dei lavori è stata installata una gru e la durata prevista del cantiere è di circa sei mesi. Il rifacimento si è reso necessario a causa del forte deterioramento della copertura, che provocava infiltrazioni d’acqua nelle camere e nei corridoi del secondo piano, dove sono accolte le persone anziane. L’avvio dei lavori rappresenta quindi un passo importante per la tutela della casa e per il benessere di chi vi abita. Con gratitudine al Signore, ringraziamo tutte le persone che hanno contribuito a rendere possibile questo intervento, frutto di un impegno portato avanti con perseveranza nel corso degli anni.

  • Un nuovo cappellano per la comunità di Pianello

    Il 13 ottobre, il nostro confratello don Charles Makanka è arrivato a Pianello per iniziare il suo servizio come nuovo cappellano della comunità. La sua presenza sarà un prezioso aiuto nell'accompagnamento spirituale e nella vita quotidiana della Casa. Il 24 ottobre, in occasione della festa di San Luigi Guanella, la comunità ha avuto modo di accoglierlo ufficialmente durante la Santa Messa, celebrata alle ore 15.30 nella Chiesa del Sacro Cuore. Alla celebrazione erano presenti anche il parroco don Luca Borsani e il sindaco Dino Giucastro, insieme alle sorelle, agli operatori, ai cooperatori e ai volontari. La festa è proseguita con un momento conviviale, tra apericena e un banco vendita di dolci e altri prodotti. Le offerte raccolte saranno destinate al progetto di nuova illuminazione della Chiesa del Sacro Cuore, che si prepara a riaprire le sue porte. Accogliamo don Charles con gioia e gratitudine, augurandogli un buon cammino e affidando al Signore il suo nuovo servizio.

  • I Guanelliani Cooperatori rinnovano il Consiglio Mondiale

    L’Assemblea Mondiale dei Guanelliani Cooperatori ha eletto il nuovo Consiglio Mondiale, riconfermando Antonio Valentini (Italia) alla presidenza. Un momento significativo per l’Associazione, chiamata a proseguire il proprio cammino di corresponsabilità e di testimonianza laicale del carisma di san Luigi Guanella nei diversi Paesi del mondo. Accanto al presidente, sono stati eletti consiglieri Martino Sumerano (Italia), Angela Rimolo Rizzo (Brasile), Domnic Tilak (India) e Justo Sanz (Spagna). A loro spetta il compito di accompagnare la vita dell’Associazione nel prossimo sessennio, sostenendo la formazione, la comunione e la fedeltà alla missione guanelliana nelle diverse realtà in cui è presente. L’elezione si è svolta nel contesto di un percorso di discernimento e dialogo, accompagnato da padre Vitus Unegbu, Assistente spirituale dei Servi della Carità, e da suor M. Antonietta Ripamonti, Delegata delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza. Come Provincia San Luigi Guanella, ci uniamo alla gioia della Famiglia Guanelliana e rivolgiamo ad Antonio Valentini e a tutti i consiglieri eletti i nostri auguri più fraterni. Li accompagniamo con la preghiera, perché il Signore li sostenga nel servizio e li aiuti a mantenere vivo il carisma della Provvidenza e della Carità, a favore delle persone più fragili.

  • La III Assemblea Provinciale riletta attraverso le nostre valutazioni

    La III Assemblea Provinciale si è conclusa dopo due sessioni, vissute a Roma e a Lenno, ma il cammino non si è fermato alla conclusione dei lavori. Alle partecipanti è stato proposto un questionario per raccogliere una valutazione dell’esperienza e ascoltare suggerimenti utili per il futuro. Complessivamente sono state raccolte 73 risposte: 48 nella sessione di Roma e 25 in quella di Lenno. Dalle due valutazioni emerge un quadro molto positivo. L’Assemblea è stata apprezzata per la qualità degli interventi, la chiarezza delle comunicazioni, la possibilità di conoscere meglio la realtà della Provincia e di confrontarsi sulle prospettive della vita consacrata oggi. A Roma è stata particolarmente valorizzata la riflessione di padre Luigi Gaetani; a Lenno, il contributo di fra Roberto Fusco. In entrambe le sessioni, però, è emerso con forza soprattutto il valore dello stare insieme: incontrarsi, ascoltarsi, condividere esperienze e rafforzare il senso di fraternità e di famiglia. Accanto agli aspetti positivi, le risposte offrono anche indicazioni preziose per il futuro. In entrambe le sessioni è stato espresso il desiderio di avere più tempo per il dialogo, la partecipazione e la riflessione personale. A Roma è emersa l’esigenza di distribuire meglio i tempi e rendere il programma meno concentrato; a Lenno, la richiesta di approfondire maggiormente alcuni temi e di comprendere meglio le questioni legate alle scelte della Provincia. Non si tratta di ridurre la ricchezza dei contenuti, ma di trovare un equilibrio sempre più efficace tra ascolto, approfondimento e confronto. La valutazione restituisce così l’immagine di un’Assemblea positivamente vissuta e, insieme, un invito a continuare a crescere. Le osservazioni raccolte aiutano a custodire ciò che è stato riconosciuto come valore – la fraternità, la chiarezza, l’ascolto e la condivisione – e a individuare nuove attenzioni per le prossime esperienze. Perché il cammino comune possa continuare a dare spazio alla voce di ciascuna e rafforzare il senso di appartenenza alla stessa famiglia.

  • Due anniversari, un’unica storia di fedeltà

    Il 12 settembre, nella Comunità di Santa Maria della Provvidenza di Como, Casa Madre, suor Maricica Tamas e suor Maria Villaggi hanno celebrato insieme due importanti anniversari di professione religiosa: 25 anni per suor Maricica e 60 anni per suor Maria. Un momento di gratitudine per il dono della vocazione e per il cammino percorso nella Congregazione delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza, che è proseguito anche con altre celebrazioni condivise con le comunità e le persone che accompagnano la vita delle due Sorelle. Domenica 5 ottobre, la comunità parrocchiale dei Santi Simone, Giuda e Andrea di Lora si è stretta attorno a suor Maricica per festeggiare il suo 25° anniversario. Durante la celebrazione eucaristica, suor Maricica ha portato all’altare una candela accesa, simbolo della luce di Cristo che illumina il cammino di chi è chiamato a seguirlo. Particolarmente emozionante è stato il rinnovo delle promesse religiose, proclamate circondata da alcuni bambini del catechismo. Al termine della Messa, don Enrico le ha consegnato, a nome della comunità, un dono speciale: la partecipazione al pellegrinaggio parrocchiale a Medjugorje. La festa è proseguita con un aperitivo sul piazzale dell’oratorio e il pranzo condiviso in un clima di fraternità e gioia. Nel pomeriggio, la processione con la statua della Madonna del Rosario, copatrona della parrocchia, ha attraversato le vie del rione. La comunità di Lora ha voluto esprimere a suor Maricica la propria riconoscenza per la presenza e il servizio svolto come catechista, ministro dell’Eucaristia, animatrice liturgica e corista nel coro dell’Immacolata. Un affetto che si è fatto augurio e preghiera, perché il Signore continui a sostenerla nel suo cammino. Anche suor Maria Villaggi ha vissuto un momento speciale di festa nella Chiesa di Santo Stefano a Cernobbio (CO), suo paese d’origine, in occasione della festa della Madonna del Rosario e del suo 60° anniversario di professione religiosa. Una celebrazione che ha permesso di condividere la gioia di questo importante traguardo con la comunità e con le persone legate alla sua storia. Due anniversari diversi, un’unica storia di fedeltà al Signore, vissuta nel dono quotidiano di sé e nella missione condivisa. La gratitudine delle comunità accompagna suor Maricica e suor Maria, con l’augurio che Maria continui a sostenerle e che il Signore rinnovi ogni giorno la gioia della loro vocazione.

  • Insieme per costruire un’espressione di Vita Consacrata per l’oggi

    Il 16 settembre, la Casa Divina Provvidenza delle Suore Guanelliane di Cosenza ha ospitato un incontro dedicato alla revisione e alla programmazione del cammino della Vita Consacrata in Calabria per il 2027. Erano presenti S.E. Mons. Stefano Rega, i delegati episcopali delle diocesi calabresi, i Consigli regionali USMI e CISM e le delegate diocesane. L’incontro è stato un’occasione di comunione, sinodalità e fraternità, frutto di un percorso portato avanti negli anni grazie alla collaborazione tra USMI e CISM, guidate rispettivamente da suor Giustina Valicenti, delle Suore Guanelliane, e da padre Mario Chiarello, dei Frati Minori, insieme ai rispettivi Consigli. Un cammino che ha contribuito a tessere una rete di relazioni fondate sul sostegno reciproco, sull’incoraggiamento e sulla speranza. Tra le iniziative che hanno caratterizzato questo percorso ci sono i convegni del 2 giugno, dedicati ai temi emersi dalla vita delle persone consacrate in Calabria, e i messaggi del 2 febbraio, affidati negli anni ai presidenti regionali di USMI e CISM, alle monache di clausura e ai monaci di Serra San Bruno, fino al recente messaggio offerto da Mons. Rega. La riflessione sull’ultimo convegno, dal titolo “Cercatori di nuovo”, ha orientato anche la programmazione futura. Il desiderio è continuare a leggere con attenzione il contesto culturale e sociale in cui le comunità consacrate vivono e operano, per cercare insieme strade nuove e rispondere alle sfide del presente. L’incontro si è concluso con un’agape fraterna, dando appuntamento a gennaio per proseguire il cammino condiviso.

  • Dalle radici al futuro: la Provincia guarda al suo cammino

    Lenno, 4 ottobre 2026. La seconda giornata dei lavori a Lenno accompagna l’Assemblea dentro alcune domande che toccano da vicino la vita delle Suore Guanelliane: come affrontare il limite senza lasciarsi fermare, come leggere i segni di speranza che attraversano la Congregazione, come guardare alle sfide della Provincia e, soprattutto, quali strade aprire per il futuro. Dopo le Lodi e la colazione, la giornata si apre con la riflessione di suor Franca Vendramin, “Tutto è provvidenza: l’esperienza del limite in Don Guanella”. Attraverso alcuni passaggi della vita di don Guanella, da Savogno, Traona e Olmo fino alla nascita delle sue opere, emerge una convinzione che attraversa tutta la sua esperienza: anche quando la strada sembra chiudersi, la Provvidenza può aprire possibilità inattese. Di fronte alle difficoltà, don Guanella non rimane fermo. Continua a cercare, pregare e lavorare, trasformando il limite non in un punto di arresto, ma in una soglia da attraversare. Una prospettiva che interpella anche il presente e richiama a una fiducia operosa, fatta di attesa, perseveranza e responsabilità. Dalla storia del Fondatore lo sguardo si allarga quindi alla Congregazione di oggi. Suor M. Antonietta Ripamonti, Consigliera generale, presenta all’Assemblea “Le Suore Guanelliane oggi nel mondo”, soffermandosi sui tanti “semi di speranza” che stanno germogliando: nuove presenze, aperture missionarie e una collaborazione sempre più forte con i Guanelliani Cooperatori. Dal Canada alla Moldavia, dalle Filippine all’Amazzonia, fino alle nuove realtà in India e Argentina, le esperienze raccontate restituiscono il volto di una Congregazione che continua a muoversi, ad ascoltare i bisogni delle persone e dei territori e a cercare forme nuove per essere presenza di bene. Non una missione che si limita a custodire ciò che già esiste, ma una missione capace di interrogarsi e di aprire strade nuove. È proprio con questo sguardo che si chiude l’intervento: non smettere di sognare, lasciandosi incoraggiare anche dalle parole dei Papi e dalla fiducia che il futuro può ancora aprire possibilità inattese. Dentro le sfide del presente, il sogno non è evasione, ma una forza capace di orientare il cammino. La mattinata si raccoglie infine attorno alla celebrazione Eucaristica, presieduta da don Alessandro Allegra, Superiore della Provincia “S. Luigi Guanella” dei Servi della Carità. Guardare avanti insieme Nel pomeriggio lo sguardo torna alla realtà più vicina: la vita e il futuro della Provincia. Con “Guardiamo al futuro con le Aree della Provincia”, le Consigliere provinciali condividono quanto maturato nei diversi ambiti e le prospettive per il prossimo cammino. Si parte dalla Formazione e Spiritualità, con le proposte e il calendario per il 2027; si passa alla Missione e Opere, impegnata nel percorso di ridimensionamento di alcune realtà; fino a Patrimonio ed Economia, con gli aggiornamenti sull’organizzazione della Sede Amministrativa e sulle possibili modalità per una gestione più condivisa di fornitori e risorse. Non è soltanto una presentazione di attività e progetti. È un’occasione per mettere sul tavolo interrogativi, possibilità e scelte, guardando con realismo a ciò che la Provincia è oggi e alle trasformazioni che la attendono. Tra i passaggi condivisi trova spazio anche il futuro assetto della Provincia San Luigi Guanella. Suor Sara Sánchez Martín, Superiora provinciale, presenta il percorso che sta accompagnando la cosiddetta “scissione”: la realtà internazionale dell’Istituto confluirà nella Casa Generalizia, mentre la Provincia assumerà una propria configurazione civile, con sede legale a Milano. Un cambiamento che porterà a distinguere con maggiore chiarezza il livello internazionale dell’Istituto da quello provinciale e che apre una nuova fase anche sul piano organizzativo. Il percorso è ancora in divenire e, sul calendario dell’operazione, suor Sara guarda con speranza: «Speriamo molto presto …». Prima di lasciare spazio alla conclusione della giornata, le Sorelle sono invitate a rileggere l’esperienza dell’Assemblea attraverso un breve momento di verifica. Il questionario permette a ciascuna di esprimere la propria valutazione, condividere ciò che ha apprezzato e offrire suggerimenti per le prossime Assemblee. Con i Vespri, la cena e la serata vissuta insieme in fraternità, si conclude il secondo giorno dei lavori a Lenno. Una giornata che ha attraversato la storia, il presente e il futuro: dalle radici dell’esperienza di don Guanella ai semi di speranza che crescono nella Congregazione, fino alle scelte che attendono la Provincia. Il giorno successivo sarà tempo di Eucaristia, saluti e partenze. Ma ciò che è stato vissuto in questi giorni non si chiude con la partenza da Lenno. Tornerà nelle comunità, nelle relazioni e nelle scelte quotidiane, là dove il cammino della Provincia continua. Dalle radici di una storia ricevuta alle sfide del presente, fino alle strade ancora da aprire, la III Assemblea Provinciale si avvia così verso la conclusione con una domanda che resta aperta: quale futuro siamo chiamate a costruire insieme?

  • Dal bisogno al sogno: ascoltare, condividere, discernere

    Lenno, 3 ottobre 2026. Dopo l’arrivo e l’accoglienza delle partecipanti, prende avvio a Lenno, sul Lago di Como, la seconda tappa della III Assemblea Provinciale della Provincia San Luigi Guanella delle Suore Guanelliane. Anche qui il cammino assembleare si sviluppa attorno al tema “Dal bisogno al sogno. Nuove prospettive della Vita Consacrata oggi”, attraverso momenti di ascolto, confronto e condivisione. La giornata comincia con la celebrazione Eucaristica con le Lodi, prima di entrare nel cuore dei lavori. A guidare il percorso è Fra Roberto Fusco, FFB, docente di teologia spirituale, che accompagna le partecipanti nell’approfondimento delle sfide e delle prospettive della Vita Consacrata nel tempo presente. Fra Roberto invita a leggere le difficoltà attuali come un possibile kairòs, un tempo di grazia. Di fronte alla diminuzione delle vocazioni, al peso delle strutture e alle sfide dell’interculturalità, non si tratta di giocare in difesa, ma di imparare a guardare oltre, con realismo e fiducia. Da qui l’invito a riscoprire un linguaggio più essenziale, a reinterpretare i carismi alla luce delle domande del mondo contemporaneo e a tornare al cuore della Vita Consacrata: l’incontro, la prossimità e la dimensione contemplativa. «Siamo nel momento migliore per fare una cosa necessaria, che non farà mai nessuno: riscoprire la nostra dimensione di persone contemplative». Un’attenzione particolare è dedicata poi alla vita fraterna in comunità, chiamata a essere una testimonianza concreta del Vangelo. La fraternità è insieme chiamata, dono e impegno: non nasce dall’ideale di una comunità perfetta, ma dall’accoglienza realistica delle differenze, delle fragilità e delle relazioni quotidiane. Attraversare il passaggio dall’entusiasmo alla delusione fino al realismo permette di costruire una fraternità autentica, capace di rendere le persone più libere e responsabili. «La vita comunitaria diventa testimonianza, un’omelia muta che tutti possono capire». Dopo un tempo di interiorizzazione personale, il percorso si apre al dialogo con l’Assemblea, attraverso domande, esperienze e risonanze che riportano quanto emerso alla concretezza della vita quotidiana delle comunità. Nel pomeriggio, le partecipanti sono chiamate a fare un passo ulteriore: non soltanto ascoltare, ma mettere in comune ciò che ciascuna porta con sé. Nei tavoli sinodali prende forma la Conversazione nello Spirito, vissuta come tempo di ascolto reciproco e di discernimento. Dai tavoli, le diverse voci ritornano poi nell’Assemblea. La condivisione raccoglie le risonanze dei gruppi e permette di riconoscere fili comuni, domande e prospettive emerse. A conclusione, Sr. Sara Sánchez, Superiora Provinciale, invita ogni Sorella a raccogliere in un’unica parola ciò che ha vissuto, ascoltato e ricevuto, dando voce a ciò che sente importante custodire e portare con sé. Le parole condivise restituiscono così, in modo semplice e immediato, la ricchezza delle esperienze, delle riflessioni e delle risonanze emerse durante la giornata, componendo un quadro corale del cammino vissuto insieme. Il ritmo della giornata lascia infine spazio alla preghiera dei Vespri, alla cena e alla serata in fraternità. Dopo il lavoro e il confronto, il tempo condiviso continua in una dimensione più semplice e informale, quella della vita insieme. Il primo giorno a Lenno si conclude così con un’esperienza fatta di ascolto e partecipazione. Il bisogno e il sogno, messi a confronto con la realtà della Vita Consacrata di oggi, diventano una domanda comune: quali strade siamo chiamate ad aprire insieme? Il cammino della III Assemblea continua.

  • Dal limite al futuro: una Provincia chiamata a rinnovarsi

    Roma, 30 settembre 2026. Provvidenza, presenza nel mondo, futuro della Provincia e nuovo assetto giuridico: sono questi alcuni dei temi al centro della giornata conclusiva della III Assemblea Provinciale delle Suore Guanelliane, che raccoglie il cammino vissuto nei giorni precedenti e lo traduce in prospettive e passi per il futuro. Ad aprire i lavori, dopo la preghiera e la celebrazione delle Lodi, è la riflessione di suor Franca Vendramin, “Tutto è provvidenza: l’esperienza del limite in Don Guanella”. A partire da alcuni passaggi della vita di don Guanella, la riflessione mette in luce un tratto centrale della sua esperienza: difficoltà, fallimenti e scoraggiamenti possono diventare occasioni per riconoscere la presenza di Dio. Il limite, da barriera, può trasformarsi in soglia – limen – verso nuove possibilità. La Provvidenza non “sistema ogni cosa”, ma chiede fiducia, attesa e operosità. Uno sguardo alla presenza delle Suore Guanelliane nel mondo arriva da suor M. Antonietta Ripamonti, Consigliera generale: 414 sorelle presenti in 16 nazioni, 30 giovani in formazione e oltre 800 Guanelliani Cooperatori. «Siamo un sogno di Dio», afferma, richiamando il sogno di don Guanella e la sua capacità di continuare a generare vita e missione nella storia. La mattinata si conclude con la celebrazione Eucaristica, presieduta da don Alessandro Allegra, Superiore della Provincia “S. Luigi Guanella” dei Servi della Carità. Il futuro della Provincia entra nel vivo con “Guardiamo al futuro con le Aree della Provincia”. Le Consigliere provinciali presentano il cammino compiuto e le prospettive nei diversi ambiti: Formazione e Spiritualità con le proposte e il calendario 2027; Missione e Opere con il percorso di ridimensionamento di alcune realtà; Patrimonio ed Economia con l’aggiornamento sull’organizzazione della Sede Amministrativa e sulle possibili modalità da avviare per la gestione di fornitori e risorse. Un altro passaggio significativo riguarda il riconoscimento civile della Provincia. Suor Sara Sánchez Martín, Superiora provinciale, presenta all’Assemblea il nuovo assetto canonico e civilistico legato alla “scissione”: la parte internazionale dell’Istituto confluisce nella Casa Generalizia, ente autonomo, mentre l’Istituto assume la configurazione di Provincia San Luigi Guanella, con sede legale a Milano. Un cambiamento che definisce con maggiore chiarezza la distinzione tra governo internazionale e governo provinciale e rafforza il quadro giuridico e organizzativo della Provincia. Sul calendario dell’operazione, suor Sara precisa: «Speriamo nei prossimi mesi…». La verifica dell’Assemblea offre infine alle partecipanti l’occasione di valutare l’esperienza vissuta, condividendo impressioni, aspetti positivi e possibili suggerimenti. Un momento utile per raccogliere il punto di vista delle Sorelle e individuare, anche a partire dalla loro esperienza, elementi da migliorare e attenzioni da tenere presenti per le prossime Assemblee. Con la preghiera e la fraternità si conclude così la III Assemblea Provinciale: un tempo di ascolto, confronto e discernimento che consegna alla Provincia non solo una rilettura del cammino compiuto, ma anche nuove prospettive e passi concreti per il futuro.

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