La III Assemblea Provinciale riletta attraverso le nostre valutazioni
La III Assemblea Provinciale si è conclusa dopo due sessioni, vissute a Roma e a Lenno, ma il cammino non si è fermato alla conclusione dei lavori. Alle partecipanti è stato proposto un questionario per raccogliere una valutazione dell’esperienza e ascoltare suggerimenti utili per il futuro. Complessivamente sono state raccolte 73 risposte: 48 nella sessione di Roma e 25 in quella di Lenno.
Dalle due valutazioni emerge un quadro molto positivo. L’Assemblea è stata apprezzata per la qualità degli interventi, la chiarezza delle comunicazioni, la possibilità di conoscere meglio la realtà della Provincia e di confrontarsi sulle prospettive della vita consacrata oggi. A Roma è stata particolarmente valorizzata la riflessione di padre Luigi Gaetani; a Lenno, il contributo di fra Roberto Fusco. In entrambe le sessioni, però, è emerso con forza soprattutto il valore dello stare insieme: incontrarsi, ascoltarsi, condividere esperienze e rafforzare il senso di fraternità e di famiglia.
Accanto agli aspetti positivi, le risposte offrono anche indicazioni preziose per il futuro. In entrambe le sessioni è stato espresso il desiderio di avere più tempo per il dialogo, la partecipazione e la riflessione personale. A Roma è emersa l’esigenza di distribuire meglio i tempi e rendere il programma meno concentrato; a Lenno, la richiesta di approfondire maggiormente alcuni temi e di comprendere meglio le questioni legate alle scelte della Provincia. Non si tratta di ridurre la ricchezza dei contenuti, ma di trovare un equilibrio sempre più efficace tra ascolto, approfondimento e confronto.
La valutazione restituisce così l’immagine di un’Assemblea positivamente vissuta e, insieme, un invito a continuare a crescere. Le osservazioni raccolte aiutano a custodire ciò che è stato riconosciuto come valore – la fraternità, la chiarezza, l’ascolto e la condivisione – e a individuare nuove attenzioni per le prossime esperienze. Perché il cammino comune possa continuare a dare spazio alla voce di ciascuna e rafforzare il senso di appartenenza alla stessa famiglia.





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