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69 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Padova: "60 anni di Vita vissuta", una giornata di gratitudine

    Domenica 11 maggio 2025, nella cornice della Festa della mamma, la comunità della Parrocchia Santo Stefano e della Scuola dell’Infanzia “B. Luigi Guanella ” ha celebrato con riconoscenza i 60 anni della scuola, cuore educativo del territorio. Numerosi i partecipanti: suore che hanno prestato servizio negli anni, rappresentanti del Comune e della Consulta di quartiere, ex alunni, famiglie, amici e professionisti legati alla realtà educativa. La celebrazione eucaristica, presieduta da don Antonio Oriente, vicario episcopale per la vita consacrata e animata dai bambini e da un coro di giovani mamme ed ex alunne, ha espresso con intensità il clima di festa e gratitudine. Durante il suo intervento, Sr. Sara Sánchez Martín, superiora provinciale , ha invitato i presenti a "fare l'inventario del Bene", per ricordare con gratitudine il bene donato e ricevuto e leggere la storia della realtà educativa, con gli occhi di Dio. Dopo la S. Messa, nel salone della scuola, è stato deposto simbolicamente un vaso contenente i disegni dei bambini. A seguire, un aperitivo offerto da Previatti Alberto con i ragazzi della scuola alberghiera e un pranzo comunitario hanno concluso la giornata. Particolarmente commoventi gli incontri tra ex alunni e le suore di un tempo : gesti semplici, ma carichi di affetto e memoria. Le lacrime emozionate delle sorelle più anziane hanno reso visibile il valore profondo di questa lunga storia. Una giornata che invita a guardare con speranza al futuro, nella certezza guanelliana che “È Dio che fa”.

  • Fratta: “Festa di Primavera” con un pensiero speciale a tutte le mamme

    Sabato 10 maggio 2025, alla Casa Sacra Famiglia di Fratta Polesine (RO) , si è tenuta la “Festa di Primavera”, un pomeriggio speciale dedicato alle mamme, agli ospiti e alle loro famiglie, vissuto all’aria aperta in un clima di gioiosa condivisione. La giornata si è aperta con un suggestivo giro in carrozza trainata da un cavallo , grazie alla disponibilità di Denis e Giuseppe. A seguire, la presenza affettuosa degli alpaca e dei lama di Corte Benetti ha suscitato curiosità e sorrisi tra grandi e piccoli. Non sono mancati musica ed emozioni: le ospiti della R.S.A. Disabili hanno commosso con uno spettacolo di danza curato dall’insegnante Eva Nemet, mentre il gruppo Sisma 22 ha animato l’ambiente con canti e allegria. Più volte, durante l’evento, sono stati rivolti pensieri e ringraziamenti alle mamme , protagoniste silenziose di tante storie d’amore quotidiano. A completare la festa, una piccola mostra dei lavori realizzati nei laboratori occupazionali ha raccontato l’impegno e la creatività dei nostri ospiti.

  • Cosenza celebra la Festa della Beata Chiara

    Sabato 10 maggio la comunità di Cosenza ha reso omaggio alla Beata Chiara Bosatta , sorella carissima della Famiglia Guanelliana. La data, scelta nella programmazione comunitaria subito dopo l’Ottava di Pasqua, ha permesso alle Suore e ai numerosi amici di prepararsi con cuore disponibile a riflettere sulle sue virtù. Nei giorni precedenti, ci si è lasciati guidare dalla sua biografia, scritta da don Piero Pellegrini, per entrare più a fondo nella sua spiritualità. Inoltre,  Fra Ippolito , francescano e guardiano del Santuario del Crocifisso, ha accompagnato la comunità in una meditazione sul cuore della vita di Chiara: il suo amore profondo e radicale per Cristo Crocifisso. Un amore che ancora oggi interpella tutti coloro che scelgono di seguire Gesù: “guardare, contemplare, imitare e far amare” il Crocifisso, come fece Chiara. La celebrazione eucaristica , momento centrale della festa, è stata presieduta da don Aldo, Rettore del Seminario Teologico, e concelebrata da don Mario, parroco della Chiesa di San Nicola. L’animazione dei seminaristi ha contribuito a creare un clima di gioia, comunione e spiritualità profonda, rendendo grazie al Signore per il dono di una sorella che ha saputo vivere l’amore senza misura. “Fa’, o Chiara, che anche noi possiamo somigliarti sempre di più!” Al termine della giornata, un semplice rinfresco ha riunito suore, personale della Casa, Suore Minime, Cooperatori, volontarie, amici e i bambini delle Case Famiglia, la cui presenza allegra e viva ha reso ancora più festosa la ricorrenza.

  • Roma: Pellegrinaggio alla Basilica del Volto Santo di Manoppello

    Lo scorso 10 maggio 2025, una trentina di Suore Guanelliane delle comunità di Santa Maria della Provvidenza, San Pio X e Casa Santa Rosa ha vissuto un’intensa giornata di spiritualità, cultura e fraternità in pellegrinaggio alla Basilica del Volto Santo di Manoppello , in Abruzzo. Nel cuore della basilica, le Sorelle hanno sostato in preghiera davanti al volto sofferente di Gesù Cristo, un’icona non dipinta da mano umana, trasparente, identica su entrambi i lati, come una diapositiva a colori. Realizzato in bisso marino, il velo si è conservato intatto nei secoli , senza alcuna alterazione. Secondo la tradizione ebraica, i teli utilizzati nella sepoltura erano sette. Tre sono giunti fino a noi: il Sudario di Oviedo  (che avrebbe coperto il volto insanguinato), la Sindone di Torino  (che avvolgeva il corpo) e il Volto Santo di Manoppello  (associato al sudario menzionato nel Vangelo di Giovanni 20,6-7: “il sudario... che era stato sul suo capo” ). Studi recenti mostrano che, sovrapponendoli, i tre volti coincidono perfettamente, suggerendo un legame profondo tra queste reliquie della Passione e Risurrezione di Cristo. Dopo il pranzo fraterno, le Suore hanno visitato l’ Abbazia di Santa Maria Arabona , fondata nel 1208 dai cistercensi, un gioiello del gotico abruzzese immerso nella quiete della natura. Un luogo di bellezza e pace, che ha concluso nel silenzio e nella gratitudine questa giornata di grazia. Un’esperienza che ci ha fatto riscoprire la gioia del camminare insieme, alla presenza del Volto di Cristo che ci guarda, ci parla e ci ama.

  • Facciamo germogliare la Speranza

    Siamo liete di presentare il tema e il logo che accompagneranno il cammino della nostra Assemblea Provinciale . Ispirate dalle parole di Papa Francesco, siamo chiamate a “far germogliare la speranza”, segno di rinnovamento, di vita e di fiducia nel futuro. Di seguito, la spiegazione completa: Il logo esprime con forza i temi del rinnovamento, della speranza e della crescita, elementi fondamentali dell’Assemblea Provinciale di quest’anno. Al centro troviamo la frase “Facciamo germogliare la speranza” , invito di Papa Francesco nell’omelia della Veglia pasquale da lui preparata e letta dal cardinale Giovanni Battista Re. È un’esortazione che ci chiama a essere testimoni attivi della speranza cristiana, capaci di custodire e far crescere il bene anche nelle situazioni più difficili. “In Gesù Risorto abbiamo infatti la certezza che la nostra storia personale e il cammino dell’umanità, pur immersi ancora in una notte dove le luci appaiono fioche, sono nelle mani di Dio; e lui, nel suo grande amore, non ci lascerà vacillare e non permetterà che il male abbia l’ultima parola. Allo stesso tempo, questa speranza, già compiuta in Cristo, per noi rimane anche una mèta da raggiungere: a noi è stata affidata perché ne diventiamo testimoni credibili e perché il Regno di Dio si faccia strada nel cuore delle donne e degli uomini di oggi” [1] . Elementi del logo: “Facciamo germogliare” in nero : Il colore nero richiama l’humus: la terra oscura ma fertile, da cui nasce la vita. È il simbolo delle radici profonde, della realtà concreta e a volte faticosa in cui siamo chiamati a operare. Il verbo “Facciamo” introduce una dimensione comunitaria e attiva: non si tratta di attendere passivamente, ma di generare insieme un futuro nuovo. “Germogliare” è un processo che ha bisogno di tempo, cura e fiducia. “Speranza” in verde : Il verde, colore della natura, della vita e della rigenerazione, è da sempre simbolo della speranza. Qui rappresenta la vitalità che nasce dalla fede in Cristo Risorto, che è la nostra speranza. È un invito a guardare avanti con occhi nuovi, a credere che qualcosa di bello può sempre nascere, anche dalle situazioni più buie. La piantina : La piccola piantina è il simbolo concreto della vita che cresce si sviluppa e si nutre grazie alla terra. Le due foglioline possono rappresentare i primi segni di un nuovo inizio, il passo successivo verso un futuro migliore. La piantina, simbolo di fragilità ma anche di grande potenziale, rappresenta l’inizio di un processo di trasformazione che, con cura e attenzione, porterà frutto. [1]  Papa Francesco, «In occasione. Veglia Pasquale nella Notte Santa. Omelia del Santo Padre Francesco letta dal Cardinale Giovanni Battista Re (Sabato Santo, 19 aprile 2025)», https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2025/documents/20250419-omelia-veglia-pasquale.html

  • Missione Emmaus

    Il Centro Studi Missione Emmaus , nato nel 2018, è un’équipe interdisciplinare che accompagna realtà ecclesiali complesse (diocesi, presbiteri, congregazioni) in processi di cambiamento  ispirati da Evangelii Gaudium e Veritatis Gaudium. Il suo Metodo Emmaus  promuove un cambiamento profondo e spirituale, centrato su un discernimento comunitario  più che su soluzioni tecniche. Si articola in due fasi: Discernimento statico  (definizione del sogno missionario e dei criteri di scelta); Discernimento dinamico  (sperimentazione e apprendimento). La trasformazione parte da un sogno ispirato dallo Spirito  e mira a superare logiche individuali, favorendo uno stile sinodale: la persona consacrata diventa facilitatrice di spazi di ascolto e discernimento condiviso. Il metodo valorizza esperienze concrete, narrazione e silenzio , in piccoli gruppi accompagnati da facilitatori, per rigenerare la fede nel vissuto  e rispondere alla complessità dell’oggi con apertura e creatività. Il Centro Studi Missione Emmaus ci accompagnerà durante la nostra Assemblea , aiutandoci a vivere un autentico processo di discernimento e rinnovamento nella luce dello Spirito.

  • Un Anniversario di Luce ... e Risurrezione

    20 aprile 1887: morte di suor Chiara Bosatta | 20 aprile 2025: Pasqua di Risurrezione ll 20 aprile 2025 , giorno della Pasqua di Risurrezione, ha segnato anche l'anniversario della nascita al cielo di suor Chiara Bosatta . Un'opportunità unica per riflettere sulla sua vita e sul suo esempio di fede, che continua a risplendere per la nostra Famiglia. In questa speciale occasione, Sr. Franca Vendramin, delle Suore Guanelliane, ha scritto un messaggio che vi invitiamo a leggere , celebrando insieme la luce della Pasqua e l’eredità di suor Chiara. OGGI è PASQUA! E noi, come guanelliane, non possiamo dimenticare che proprio il 20 APRILE è il giorno in cui suor CHIARA, la nostra Sorella beata, è andata in Cielo raggiungendo così il Cristo Risorto, Suo Sposo ed Unico amore della sua vita. Credo sia bello andare a rileggere come ella ha vissuto l’ultimo periodo su questa terra così come don Guanella lo ha tratteggiato, con stupore ed ammirazione. Lui che da confessore e padre spirituale, ha saputo scandagliare meglio di chiunque altro, il suo animo e scrutare il suo cuore. Ascoltiamolo … Beata Chiara Bosatta. Santuario "Sacro Cuore" di Como

  • Nel ricordo di un Papa "fratello di tutti"

    Il 21 aprile 2025, lunedì dell'Angelo, Papa Francesco è stato chiamato alla Casa del Padre . Come Famiglia Guanelliana, don Umberto Brugnoni, Antonio Valentini e suor Neuza Maria Giordani hanno voluto esprimere, in un messaggio condiviso, il dolore e la gratitudine per la sua vita donata al Vangelo, ai poveri e alla Chiesa intera . Il testo ripercorre anche con commozione l’incontro vissuto con lui nel 2015, durante l’Udienza concessa alla Famiglia Guanelliana in occasione del centenario della nascita al cielo di san Luigi Guanella. Vi invitiamo a leggere la lettera integrale , disponibile in formato PDF. Udienza della Famiglia Guanelliana con Papa Francesco nel 2015

  • Giubileo delle persone con disabilità: "Siete nel cuore della Chiesa"

    Le Suore Guanelliane della Casa "Santa Rosa" (Roma) e della Casa "Sacra Famiglia" (Fratta Polesine) hanno partecipato insieme al Giubileo delle persone con disabilità , svoltosi dal 28 al 29 aprile 2025. Un’occasione di grazia e comunione che ha riunito fratelli e sorelle da ogni parte del mondo. Le due realtà guanelliane erano presenti il 29 aprile in piazza San Pietro con alcune delle ragazze, familiari e il personale laico che condivide quotidianamente la missione guanelliana. Durante l’incontro, la catechesi di Mons. Rino Fisichella ha ricordato con forza che ogni persona, soprattutto nella fragilità, è un dono prezioso per la Chiesa: “ Voi siete il cuore della Chiesa... fate della vostra disabilità la forza dell’amore che la Chiesa dona a tutti.” L’evento è stato arricchito da testimonianze cariche di speranza, da una preghiera corale in più lingue e dal passaggio attraverso la Porta Santa , segno di misericordia e accoglienza per tutti , in particolare per chi vive condizioni di vulnerabilità. A conclusione, le parole di Sr. Natalia Román , riassumono il senso più autentico della esperienza vissuta: "Ci portiamo nel cuore la gioia, l’emozione e la gratitudine per aver condiviso questo momento di grazia: una vera esperienza di Chiesa viva, accogliente e capace di vedere con il cuore". Sr. Natalia e Sr. Aparecida con le ragazze di "Casa Santa Rosa"

  • Giubileo Adolescenti guanelliani

    Il Giubileo degli Adolescenti guanelliani si terrà a Roma dal 24 al 27 aprile 2025 , in occasione dell’Anno Giubilare indetto da Papa Francesco. L'evento, rivolto ai ragazzi dai 12 ai 17 anni , sarà un'opportunità per vivere momenti intensi di fede e comunità, con la partecipazione al XX Meeting Nazionale del Movimento Giovanile Guanelliano. L'accoglienza e le attività si svolgeranno nelle comunità di San Giuseppe al Trionfale e Via Aurelia Antica . Le iscrizioni devono essere effettuate entro il 26 gennaio 2025 tramite un modulo online . La quota di partecipazione è di 110 euro e include il soggiorno, i pasti e un kit giubilare. Il programma prevede riflessioni spirituali, celebrazioni liturgiche, pellegrinaggi e momenti di festa, con la partecipazione alla Messa presieduta dal Papa e la canonizzazione di Carlo Acutis .

  • Padova: "Lo spettacolo della vita": Serata musicale per i 60 anni della Scuola dell'Infanzia

    Il 29 marzo 2025, la Scuola dell’Infanzia “B. Luigi Guanella” di Padova ha ospitato l’evento “Lo spettacolo della vita”, pensato in occasione del 60° anniversario della sua fondazione. La serata musicale ha riunito la comunità scolastica in una celebrazione di gioia, gratitudine e riflessione, con la partecipazione di artisti come il gruppo musicale “Accenti” dalla Parrocchia S. Maria Assunta di Maccio (Como), l a cantautrice Giovanna Lubjan , le ballerine Sofia Moretti e Sofia Santinelli e alcune bambine della scuola. Attraverso la musica e il ballo, l'evento ha celebrato il valore della vita in tutte le sue fasi , creando un'atmosfera di grande emozione. Un momento particolarmente toccante è stato l’ascolto di “Per sempre oltre me”, una canzone scritta da Giovanna Lubjan per la nascita della sua figlia Greta, che ha commosso profondamente tutti i presenti. L'evento è stato anche un’occasione per riflettere sulle radici spirituali e sul futuro della scuola . La presenza del gruppo musicale di Como ha richiamato le sue origini apostoliche, mentre le giovani protagoniste hanno trasmesso un messaggio di speranza per le nuove generazioni. “Lo Spettacolo della Vita” ha lasciato un segno profondo, confermando la Scuola dell'Infanzia “B. Luigi Guanella” come un luogo di crescita e un punto di riferimento solido per la comunità e l’intero quartiere . Coro "Accenti" della parrocchia S. Maria Assunta di Maccio (Como)

  • Fratta Polesine: Settimana della Misericordia e della Benedizione

    Dal 24 al 29 marzo 2025, la Casa Sacra Famiglia  di Fratta Polesine (RO) ha ospitato la Settimana della Misericordia e della Benedizione , evento che fa parte delle celebrazioni per i 125 anni della struttura. Ogni 24 del mese, in occasione della Novena di San Luigi Guanella , viene organizzata una settimana di festa ispirata ai principi della spiritualità guanelliana. Durante questa settimana, sono stati offerti numerosi momenti di preghiera, riflessione e benedizione, rivolti agli ospiti, ai loro familiari, alle religiose della Casa e agli operatori. Gli incontri, animati da Don Silvio e Padre Daniele, sono stati arricchiti da canti, simboli e gesti concreti, che hanno profondamente toccato i partecipanti. L'evento si è concluso sabato 29 marzo con la celebrazione della Messa della Misericordia , seguita da un pranzo di festa per tutti gli ospiti e la comunità. Un'occasione di spiritualità e condivisione che ha arricchito la mente, il cuore e lo spirito di tutti i partecipanti, lasciando un segno profondo nel cammino di fede della comunità.

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