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79 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Alle sorgenti del carisma: Esercizi spirituali a Pianello Lario

    Dal 17 al 23 maggio, presso la Casa Sacro Cuore di Pianello del Lario, un gruppo di Suore guanelliane ha vissuto una settimana di Esercizi spirituali guidati da don Domenico Scibetta. Un tempo di silenzio, preghiera e ascolto della Parola, vissuto nel luogo che custodisce le radici della Famiglia Guanelliana, la "terra santa dell'Opera", tanto cara a san Luigi Guanella. Predicare e meditare proprio a Pianello ha significato riscoprire le origini spirituali del carisma: non tanto le opere o le strategie, quanto la sorgente da cui tutto è nato. Come ricordava don Guanella, tornare alle origini significa ritrovare la semplicità della fede, la forza della vocazione e il coraggio di affidarsi alla Provvidenza. A concludere il percorso è stata la suggestiva meditazione sulla piccola barca che, il 5 aprile 1886, salpò da Pianello verso Como con "quattro letti e poche masserizie". Un'immagine che continua a parlare ancora oggi: le opere di Dio non nascono dall'abbondanza dei mezzi, ma dalla disponibilità del cuore e dalla fiducia in Lui. Un invito, per ogni Consorella, a essere fedeli e creativi, continuando a tornare alle sorgenti del carisma guanelliano. Con gratitudine, la comunità ha affidato questo cammino all'intercessione di san Luigi Guanella e della beata Chiara Bosatta, chiedendo la grazia di custodire e rinnovare ogni giorno il dono ricevuto.

  • Casa San Pio X di Cordignano è online

    Casa San Pio X di Cordignano apre ufficialmente il suo nuovo spazio online, pensato per raccontare la vita della Casa, i servizi offerti e il volto della missione guanelliana a servizio delle persone anziane. Un passo importante per un’opera che fino ad oggi non disponeva di una presenza internet propria e che ora desidera comunicare con maggiore vicinanza, semplicità e trasparenza. È possibile visitare il nuovo sito all’indirizzo: casapiox.it Insieme al sito è stata realizzata anche la nuova identità visiva della Casa. Il logo rappresenta, attraverso figure stilizzate, una persona anziana accompagnata e sostenuta da un’altra figura: un’immagine semplice ma significativa, che richiama la relazione di cura, la presenza attenta e il sostegno quotidiano offerto agli ospiti. Il colore azzurro esprime serenità e accoglienza, mentre il riferimento alle Suore Guanelliane radica l’opera nel carisma di san Luigi Guanella, accanto ai più fragili. Un segno concreto di un cammino di rinnovamento che desidera custodire la storia della Casa e, allo stesso tempo, renderne sempre più visibile l’identità e la missione.

  • “Oltre il podio”: a Saronno uno spettacolo che educa alla fraternità

    Il 14 maggio 2026, presso il Teatro Giuditta Pasta di Saronno, gli alunni della Scuola Primaria di Casa Sant’Agnese hanno portato in scena lo spettacolo teatrale “Oltre il podio”, un viaggio emozionante tra popoli, culture e tradizioni del mondo. Guidati dallo spirito olimpico, i bambini hanno accompagnato il pubblico attraverso danze, canti e rappresentazioni che hanno celebrato l’amicizia, la diversità e la pace come valori universali capaci di unire ogni persona oltre ogni confine. Lo spettacolo è stato il frutto di un intenso lavoro educativo e creativo condiviso da insegnanti, alunni e famiglie, diventando un’occasione concreta per sperimentare il valore dell’incontro e della collaborazione. Sul palcoscenico, i bambini hanno mostrato con semplicità e autenticità che la vera vittoria non consiste nel salire su un podio, ma nel saper camminare insieme, accogliendo le differenze come ricchezza. Particolarmente significativo il momento conclusivo della serata, accompagnato dalla presentazione dell’inno della scuola “Insieme si può”, nato – come racconta suor Alda Proietti – dopo la realizzazione del nuovo logo unitario di Casa Sant’Agnese. Il canto ha voluto dare voce e anima alla nuova identità visiva della Casa, sintetizzata nello slogan: “Un cuore che si prende cura. Un cuore che educa”. Un unico logo, declinato in due colori diversi per i servizi della RSA e dell’Istituto Comprensivo, esprime così una missione condivisa nel segno della cura, dell’educazione e dello stile guanelliano. Il rinnovamento si inserisce nel percorso promosso dalla Superiora provinciale, suor Sara Sánchez Martín, che nella Lettera n. 9 aveva invitato le comunità a valorizzare, anche attraverso la comunicazione, il volto unitario delle Suore Guanelliane. Un cammino che desidera custodire la storia e la specificità di ogni opera, mettendo però sempre più in luce ciò che accomuna la Famiglia guanelliana: la passione educativa, la cura delle persone e la testimonianza di una carità vissuta con semplicità e bellezza.

  • Professione Perpetua a Como: "Un Amore fedele, definitivo e fecondo"

    Sabato 9 maggio 2026, presso il Santuario del Sacro Cuore di Como, la Famiglia Guanelliana ha vissuto con profonda gioia la celebrazione della Professione Perpetua di tre Sorelle indiane: suor Mary Stella Adaikala Samy, suor Pushpamma Boorugu e suor Sukanya Alaga. La Celebrazione eucaristica, presieduta dal cardinale Oscar Cantoni, ha raccolto amici e membri della Famiglia Guanelliana in un intenso clima di preghiera e gratitudine al Signore. Con il loro sì per sempre, le tre religiose hanno donato la loro vita a Dio nel carisma di san Luigi Guanella, scegliendo di vivere il dono di sé nel servizio ai più fragili e nella fiducia nella Divina Provvidenza. Durante l’omelia, il cardinale Cantoni ha ricordato che la vita consacrata nasce da un amore “forte come la morte”, un amore fedele e gratuito che trova la sua sorgente in Dio. Rivolgendosi alle tre suore, ha affermato: “In un mondo dove spesso l’amore è fragile, condizionato, reversibile, la vostra vita dice che esiste davvero la possibilità per un amore fedele, definitivo e fecondo”. Parole che hanno illuminato il significato più profondo della professione perpetua come risposta libera e totale alla chiamata del Signore. Al termine della celebrazione, la Vicaria generale suor Neuza M. Giordani ha rivolto alle neo-professe un augurio carico di speranza e fiducia: “Siamo nelle mani di Dio e siamo in buone mani”. Le ha invitate a vivere docili all’azione dello Spirito Santo e nella costante presenza di Dio, ricordando l’insegnamento di san Luigi Guanella e l’esempio della beata Chiara Bosatta, che hanno vissuto totalmente abbandonati alla Divina Provvidenza. Una testimonianza che rinnova per tutta la Congregazione la certezza che “Gesù ha vinto e noi con lui vinceremo”.

  • “Comunità vive e gioiose”: un cammino di formazione per le Superiore locali

    Dal 4 al 6 maggio 2026, presso Casa Santa Rosa a Roma, si è svolto il percorso formativo per le Superiore locali della Provincia dal titolo “Comunità vive e gioiose”. Un’occasione preziosa di incontro, ascolto e riflessione condivisa, nata dal desiderio di sostenere le consorelle nel delicato servizio della guida delle comunità. Circa venticinque partecipanti hanno vissuto tre giornate intense, segnate dalla fraternità, dalla preghiera e dal confronto sincero sulle sfide della vita comunitaria oggi. L’icona della Sacra Famiglia ha accompagnato simbolicamente tutto il cammino formativo. La prima giornata, guidata da don Nico Rutigliano, SdC, ha posto al centro il tema della vita comunitaria guanelliana. Attraverso relazioni, dialoghi e tavoli di condivisione, le Superiore hanno potuto approfondire il valore della comunità come luogo di crescita umana e spirituale, ma anche confrontarsi sulle fatiche che spesso accompagnano il servizio di responsabilità. La seconda giornata, animata dal dott. Emanuele Simonazzi del Centro Studi Missione Emmaus, ha approfondito il tema della governance e degli stili di guida nelle comunità religiose. Attraverso il metodo dell’intervisione e il lavoro sui casi concreti, le partecipanti hanno condiviso esperienze, domande e situazioni vissute nelle proprie realtà. L’ultima giornata è stata dedicata allo sguardo sul cammino della Provincia e dell’Istituto, grazie agli interventi della Consigliera generale suor M. Antonietta Ripamonti e della Superiora provinciale suor Sara Sánchez Martín. Il dialogo aperto ha permesso di riflettere sulle sfide attuali, sulle priorità da custodire e sui passi da compiere insieme nei prossimi anni. La celebrazione eucaristica conclusiva, presieduta da p. Gustavo De Bonis, SdC, ha raccolto nella preghiera il vissuto di queste giornate, lasciando nel cuore delle partecipanti il desiderio di continuare a costruire comunità sempre più vive, gioiose e capaci di testimoniare il carisma guanelliano.

  • Messina accoglie il 21° Meeting del Movimento Giovanile Guanelliano

    Dal 30 aprile al 3 maggio 2026, Messina ha accolto il 21° Meeting nazionale del Movimento Giovanile Guanelliano, un appuntamento che ha riunito oltre 250 giovani e animatori provenienti da diverse realtà italiane – da Perugia a Roma, da Bari ad Agrigento, passando per Ferentino, Alberobello e San Ferdinando in Calabria. Ad accoglierli, nel quartiere di Fondo Fucile, è stata la comunità locale insieme al parroco don Enzo Bugea Nobile, che ha sottolineato con forza il valore dei giovani come risorsa capace di trasformare i territori e restituire speranza anche alle periferie più fragili: una presenza viva che testimonia come sia possibile “ripartire”, soprattutto nei contesti più complessi. Il tema scelto per questa edizione – “Fermarsi non si può: destinazione mondo”, uno dei motti di San Luigi Guanella – ha accompagnato i partecipanti lungo giornate intense di spiritualità, formazione e condivisione. Un invito chiaro a vivere una fede concreta, che si traduce in azione, relazione e attenzione agli altri. Come ha raccontato suor Tecla Damiani, suora guanelliana presente al Meeting, “siamo giovani guanelliani che vogliamo condividere la fede e la gioia di vivere”, lasciandoci guidare dal desiderio di “conoscere meglio cosa vuole il Signore da noi”. Nel piccolo anfiteatro accanto alla chiesa dei SS. Salvatore e San Pio X, i giovani, riconoscibili dalle loro magliette verdi, hanno dato avvio al Meeting con una serata di presentazione dei gruppi, entrando subito nel cuore dell’esperienza: non solo momenti di riflessione e preghiera, ma anche attività nei territori, laboratori e occasioni di confronto personale “per ascoltare il proprio cuore”, come emerso anche dalla testimonianza di Francesco Cannella, cresciuto nell’oratorio di Messina e oggi impegnato nelle opere guanelliane di Roma. Particolarmente intenso il pellegrinaggio serale verso l’Eremo che sovrasta la città, vissuto tra adorazione silenziosa e possibilità di confessione, così come la visita al Duomo di Messina con l’incontro con l’arcivescovo Giovanni Accolla, segno di una Chiesa che si mette in ascolto dei giovani e cammina con loro, valorizzando il loro desiderio di protagonismo e impegno. Il Meeting si conferma così un’esperienza forte di fraternità e crescita, capace di generare legami autentici e di accendere nei giovani il desiderio di portare nel quotidiano quanto vissuto: una fede più consapevole, uno sguardo attento ai più fragili e la gioia dello stare insieme. “Vogliamo insieme arrivare al mondo intero e spalancare le porte del cuore a tutti”, ha scritto ancora suor Tecla, riassumendo il senso più profondo di questi giorni condivisi nella gioia del carisma guanelliano.

  • Saronno: A Casa Sant'Agnese avviato il progetto "Doll Therapy"

    Presso la RSA di Casa Sant’Agnese di Saronno è iniziato, il progetto "Doll Therapy", una terapia non farmacologica orientata al benessere delle persone con decadimento cognitivo. L’iniziativa nasce dal desiderio di offrire strumenti di cura sempre più attenti alla dimensione relazionale ed emotiva degli ospiti. Il progetto è partito con l’acquisto di quattro bambole terapeutiche – due maschili e due femminili – e con una giornata formativa rivolta a tutto il personale. Questo momento ha permesso di condividere conoscenze e modalità operative, favorendo un approccio comune e consapevole. La Doll Therapy viene attualmente proposta in reparto a ospiti selezionate dall’équipe, secondo criteri specifici. L’intervento è pensato per sostenere la relazione, ridurre stati di agitazione e favorire un senso di sicurezza e serenità. Accanto ai momenti programmati, il progetto prevede anche un utilizzo “al bisogno”, ad esempio in situazioni di agitazione o durante le ore notturne. Un passo significativo verso una cura sempre più personalizzata e attenta alla persona.

  • La Famiglia Guanelliana celebra la festa della Beata Chiara Bosatta

    Sabato 18 aprile 2026 la Famiglia Guanelliana si è riunita a Como per celebrare la festa della Beata Chiara Bosatta, vivendo una giornata intensa di fede e condivisione. La celebrazione è stata preceduta dall’ultima tappa del Cammino sui passi di don Guanella: partiti da Piazza Cavour nel primo pomeriggio, i partecipanti hanno attraversato luoghi significativi della città fino a raggiungere la Casa Divina Provvidenza. Il cammino, scandito da soste al Palazzo Vescovile, al Collegio Gallio, a Sant’Abbondio e al Centro Pastorale “Cardenal Ferrari”, ha preparato i cuori alla celebrazione eucaristica, vissuta come punto di arrivo di un percorso non solo fisico, ma anche spirituale. Alle ore 18.00, presso il Santuario “Sacro Cuore”, è stata celebrata la Santa Messa presieduta da don Bruno Capparoni. Durante l’introduzione, sr. Sara Sánchez Martín ha ricordato con parole incisive l’attualità della testimonianza della Beata Chiara:“In un tempo come il nostro, che ha tanto bisogno di persone serene, impegnate e capaci di dedizione, chiediamo alla Beata Chiara di insegnarci ancora la via dell’amore concreto e fedele.” La giornata si è conclusa in un clima di fraternità nella Sala Arcobaleno, dove i partecipanti si sono ritrovati per condividere insieme la cena, prolungando nella semplicità della mensa la gioia della comunione vissuta nell’Eucaristia.

  • Un cammino condiviso per il futuro dei Guanelliani Cooperatori

    Il 14 aprile 2026, presso la sede della Provincia a Como, si è svolto l’incontro dei Consigli provinciali delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza, dei Servi della Carità e dei Guanelliani Cooperatori del Nord Italia e Centro-Sud. Un momento significativo di incontro e confronto tra le diverse realtà della Famiglia Guanelliana. L’appuntamento ha favorito la condivisione di esperienze, prospettive e sfide comuni, con uno sguardo attento al futuro del cammino dei Guanelliani Cooperatori. Il dialogo ha rafforzato il senso di appartenenza e la corresponsabilità nella missione. L’incontro si è svolto in un clima di fraternità e ascolto reciproco, confermando il valore del camminare insieme per rispondere in modo sempre più autentico alle esigenze del tempo presente.

  • Assemblea USMI 2026: “Siamo gente di primavera”

    Dal 9 all’11 aprile 2026 si è svolta a Roma la 73ª Assemblea Generale dell’USMI , che ha riunito rappresentanti di numerosi Istituti di Vita Consacrata impegnati nel servizio di governo. Un tempo intenso di ascolto, confronto e discernimento sul presente e sul futuro della vita consacrata in Italia. Il tema, “Siamo gente di primavera. Profezia della presenza nell’oggi” , ha orientato i lavori, invitando a vivere la consacrazione non come custodia del passato, ma come segno di speranza capace di generare futuro. Una chiamata a rinnovare lo sguardo e ad accogliere con coraggio le sfide del tempo presente. Tra i contenuti emersi, una particolare attenzione alla qualità delle relazioni, alla responsabilità nella cura delle persone più fragili e alla necessità di abitare con consapevolezza anche gli spazi del digitale e dell’intelligenza artificiale. La profezia oggi si esprime nella capacità di presenza, ascolto e accompagnamento. Il testo integrale, redatto dalla nostra Provinciale Sr. Sara Sánchez Martín , moderatrice dell’Assemblea, sarà pubblicato nel prossimo numero della rivista Testimoni . Di seguito è possibile scaricarlo

  • Un centenario di grazia e di comunione a Lugano

    La Superiora Provinciale Sr. Sara Sánchez, insieme alle Sorelle del Consiglio, ha partecipato a Lugano al Centenario della Compagnia di Santa Teresa del Bambino Gesù (Teresine), fondata il 21 gennaio 1926 da mons. Aurelio Bacciarini e Maria Motta. La celebrazione, svoltasi il 17 marzo 2026 nella storica sede di via Nassa, ha visto la presenza dell’Amministratore Apostolico mons. Alain De Raemy, dell’attuale responsabile Maria Teresa Candian e di numerosi sacerdoti, tra cui il vescovo emerito mons. Grampa. Presenti anche rappresentanti dei sacerdoti e delle suore guanelliane, segno del legame profondo con il fondatore, già sacerdote guanelliano e primo successore di don Guanella, insieme agli auguri dell'attuale Superiore Generale don Umberto Brugnoni giunti dal Congo. Il 21 gennaio, «dies natalis» delle Teresine, coincide con una data particolarmente significativa: nello stesso giorno, nel 1917, mons. Bacciarini veniva consacrato vescovo. La fondazione nacque in un tempo fecondo per la diocesi e prese forma anche grazie all’incontro in treno tra il Vescovo e Maria Motta, giovane in ricerca vocazionale. Da qui l’intuizione di una “pia unione” di donne consacrate nel mondo, anticipando di molto il cammino che porterà agli istituti secolari riconosciuti dalla Chiesa. La celebrazione eucaristica, nella cappella di via Nassa 64, è stata presieduta alle ore 15 da mons. De Raemy insieme a numerosi sacerdoti, alcuni dei quali hanno maturato proprio in questo luogo la loro vocazione. Nell’omelia, ispirandosi al profeta Ezechiele, ha evocato l’immagine dell’acqua che sgorga dal tempio: così, anche da via Nassa è scaturito nel tempo un “mare di bene”, diffuso nella diocesi e oltre, fino ad arrivare oggi anche in Romania. A questo cammino è dedicato il volume di Giuseppe Zois (Edizioni Ritter, 2026), che raccoglie storia e testimonianze dei cento anni delle Teresine. Nel corso degli anni, dalla prima sede al civico 66 fino all’attuale al numero 64, la casa di via Nassa è rimasta un punto di riferimento, soprattutto per l’accoglienza di giovani studenti provenienti da tutto il mondo. Oggi, mentre una decina di Teresine continua la missione in Ticino, questo centenario si apre al futuro con speranza. La festa si è conclusa con un momento fraterno e conviviale, nella gratitudine per una storia che continua a far sgorgare bene nella Chiesa.

  • Un viaggio nel tempo e un tocco di bellezza: due momenti di festa a Casa Sant’Agnese

    Sabato 7 marzo il salone multiuso della RSA Casa Sant’Agnese di Saronno si è trasformato in un piccolo teatro della memoria. Circa settanta ospiti, insieme ai loro familiari, hanno partecipato a una speciale rievocazione storica proposta dalla Pro Loco di Saronno , in particolare dal gruppo “C’era una volta”. L’iniziativa si inserisce nel progetto educativo che anima la casa durante tutto l’anno e che prevede una grande festa mensile, pensata per coinvolgere insieme tutti e quattro i reparti della struttura. Undici figuranti, vestiti con abiti dei primi del Novecento, hanno portato in scena una storia ambientata sui vagoni di un treno d’altri tempi. Tra canti, balli e racconti sono riemersi mestieri antichi e scene di vita quotidiana: una fisarmonica e un flauto hanno accompagnato lo spettacolo, mentre una poesia dedicata alla “vita di ringhiera” ha evocato i ricordi delle corti lombarde e della Milano di una volta. L’iniziativa è stata guidata da Giorgio Nocera , presidente dell’associazione e già capotreno, che con questo gruppo organizza abitualmente spettacoli sul treno storico a vapore lungo la tratta milanese: per la prima volta questa esperienza è stata portata all’interno di una RSA. Lo spettacolo ha suscitato grande emozione tra le ospiti, che hanno potuto rivivere frammenti della loro giovinezza attraverso musiche, parole e immagini familiari. Al termine del pomeriggio, preparata dalle cuoche della casa, una torta mimosa è stata offerta a tutti per la merenda, condivisa in un clima di festa con circa cento partecipanti tra ospiti e parenti. La gioia è continuata anche nei giorni successivi con un’iniziativa dedicata alla Festa della Donna . Nella sala animazione è stato organizzato un laboratorio di bellezza: un angolo per la cura delle mani con creme e smalti, uno per maschere viso e pettinature, e la possibilità di scegliere profumo, gioielli e un tocco di rossetto. A ciascuna ospite è stata regalata una spilla realizzata in casa e, dopo un piccolo aperitivo con pizzette e Crodino, tutte sono state fotografate per conservare il ricordo di questa “trasformazione”. Un gesto semplice, ma capace di regalare sorrisi, cura e attenzione, nel segno della dignità e della bellezza di ogni donna.

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In Casa è uno spazio pensato per farci sentire Famiglia. Un luogo dove comunicare notizie, condividere riflessioni e momenti di vita tra tutte le Sorelle della Provincia.

In Casa: comunicare, condividere, crescere.

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