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- Un centenario di grazia e di comunione a Lugano
La Superiora Provinciale Sr. Sara Sánchez, insieme alle Sorelle del Consiglio, ha partecipato a Lugano al Centenario della Compagnia di Santa Teresa del Bambino Gesù (Teresine), fondata il 21 gennaio 1926 da mons. Aurelio Bacciarini e Maria Motta. La celebrazione, svoltasi il 17 marzo 2026 nella storica sede di via Nassa, ha visto la presenza dell’Amministratore Apostolico mons. Alain De Raemy, dell’attuale responsabile Maria Teresa Candian e di numerosi sacerdoti, tra cui il vescovo emerito mons. Grampa. Presenti anche rappresentanti dei sacerdoti e delle suore guanelliane, segno del legame profondo con il fondatore, già sacerdote guanelliano e primo successore di don Guanella, insieme agli auguri dell'attuale Superiore Generale don Umberto Brugnoni giunti dal Congo. Il 21 gennaio, «dies natalis» delle Teresine, coincide con una data particolarmente significativa: nello stesso giorno, nel 1917, mons. Bacciarini veniva consacrato vescovo. La fondazione nacque in un tempo fecondo per la diocesi e prese forma anche grazie all’incontro in treno tra il Vescovo e Maria Motta, giovane in ricerca vocazionale. Da qui l’intuizione di una “pia unione” di donne consacrate nel mondo, anticipando di molto il cammino che porterà agli istituti secolari riconosciuti dalla Chiesa. La celebrazione eucaristica, nella cappella di via Nassa 64, è stata presieduta alle ore 15 da mons. De Raemy insieme a numerosi sacerdoti, alcuni dei quali hanno maturato proprio in questo luogo la loro vocazione. Nell’omelia, ispirandosi al profeta Ezechiele, ha evocato l’immagine dell’acqua che sgorga dal tempio: così, anche da via Nassa è scaturito nel tempo un “mare di bene”, diffuso nella diocesi e oltre, fino ad arrivare oggi anche in Romania. A questo cammino è dedicato il volume di Giuseppe Zois (Edizioni Ritter, 2026), che raccoglie storia e testimonianze dei cento anni delle Teresine. Nel corso degli anni, dalla prima sede al civico 66 fino all’attuale al numero 64, la casa di via Nassa è rimasta un punto di riferimento, soprattutto per l’accoglienza di giovani studenti provenienti da tutto il mondo. Oggi, mentre una decina di Teresine continua la missione in Ticino, questo centenario si apre al futuro con speranza. La festa si è conclusa con un momento fraterno e conviviale, nella gratitudine per una storia che continua a far sgorgare bene nella Chiesa.
- Un viaggio nel tempo e un tocco di bellezza: due momenti di festa a Casa Sant’Agnese
Sabato 7 marzo il salone multiuso della RSA Casa Sant’Agnese di Saronno si è trasformato in un piccolo teatro della memoria. Circa settanta ospiti, insieme ai loro familiari, hanno partecipato a una speciale rievocazione storica proposta dalla Pro Loco di Saronno , in particolare dal gruppo “C’era una volta”. L’iniziativa si inserisce nel progetto educativo che anima la casa durante tutto l’anno e che prevede una grande festa mensile, pensata per coinvolgere insieme tutti e quattro i reparti della struttura. Undici figuranti, vestiti con abiti dei primi del Novecento, hanno portato in scena una storia ambientata sui vagoni di un treno d’altri tempi. Tra canti, balli e racconti sono riemersi mestieri antichi e scene di vita quotidiana: una fisarmonica e un flauto hanno accompagnato lo spettacolo, mentre una poesia dedicata alla “vita di ringhiera” ha evocato i ricordi delle corti lombarde e della Milano di una volta. L’iniziativa è stata guidata da Giorgio Nocera , presidente dell’associazione e già capotreno, che con questo gruppo organizza abitualmente spettacoli sul treno storico a vapore lungo la tratta milanese: per la prima volta questa esperienza è stata portata all’interno di una RSA. Lo spettacolo ha suscitato grande emozione tra le ospiti, che hanno potuto rivivere frammenti della loro giovinezza attraverso musiche, parole e immagini familiari. Al termine del pomeriggio, preparata dalle cuoche della casa, una torta mimosa è stata offerta a tutti per la merenda, condivisa in un clima di festa con circa cento partecipanti tra ospiti e parenti. La gioia è continuata anche nei giorni successivi con un’iniziativa dedicata alla Festa della Donna . Nella sala animazione è stato organizzato un laboratorio di bellezza: un angolo per la cura delle mani con creme e smalti, uno per maschere viso e pettinature, e la possibilità di scegliere profumo, gioielli e un tocco di rossetto. A ciascuna ospite è stata regalata una spilla realizzata in casa e, dopo un piccolo aperitivo con pizzette e Crodino, tutte sono state fotografate per conservare il ricordo di questa “trasformazione”. Un gesto semplice, ma capace di regalare sorrisi, cura e attenzione, nel segno della dignità e della bellezza di ogni donna.
- Un’esperienza di luce: tre giorni con la Parola
Dal 24 al 28 febbraio 2026 , presso la Casa S. Rosa di Roma , 28 Sorelle provenienti da diverse Comunità hanno vissuto un intenso Itinerario biblico guidato dal biblista don Massimo Grilli. Tema dell’incontro: “Insegnaci a contare i nostri giorni e acquisteremo un cuore saggio” (Sal 90,12) . Tre giorni che, come ci racconta sr. Franca Vendramin , hanno lasciato un “segno” nel cuore, avendo come “filo rosso” il Salmo 90, “Preghiera di Mosè, servo di Dio”. Nella riflessione è emersa la consapevolezza di vivere non semplicemente “in un’epoca in crisi”, ma in “una crisi d’epoca”. La Parola ha provocato ciascuna a mettersi in cammino: “Vattene…” (Gen 12,1), rivolto ad Abramo, è risuonato – sottolinea sr. Franca – non tanto come invito verso “un paese sconosciuto”, ma “verso te stesso”. Forte anche l’interrogativo: che cosa mettere nel proprio “fagotto” se Dio lo chiedesse, come al profeta (Ez 12,3-7)? E ancora, la riscoperta del limite: siamo “creature fragili e imperfette, ma preziose”, chiamate a leggere il limite non come ostacolo, ma come opportunità per dire al fratello: “Io ho bisogno di te!”. Il deserto si è rivelato “spazio privilegiato ove Dio parla non ‘al’ ma ‘sul’ nostro cuore” (Os 2,16). Le giornate, scandite dalla celebrazione dell'Eucaristia, tre meditazioni, “silenzio e riflessione personale” e condivisione comunitaria, hanno aiutato a vivere il tempo imparando a “contare i giorni”, contemplando Gesù che ha assunto il limite fino alla croce: “Tutto è compiuto” (Gv 19,30). Non la fine, ma – come afferma sr. Franca – la certezza che “sulla croce si compie l’amore…”. Particolarmente intensa l’invocazione conclusiva proposta da don Massimo: “Concedici, Signore, che al termine della vita terrena il nostro non sia il rantolo del morente, ma il grido della partoriente!”. Forse, conclude sr. Franca, possiamo dire di aver sperimentato che la Parola è “luce sul cammino” (Sal 119,105): come i discepoli di Emmaus, anche noi abbiamo sentito “ardere il cuore” (Lc 24,32).
- Saronno: Cinema sferico e Carnevale spaziale alla Scuola dell’Infanzia
Durante il mese di febbraio, presso l’ IC Maria Immacolata – Scuola dell’Infanzia di Saronno , i bambini hanno vissuto un’esperienza educativa particolarmente coinvolgente nell’ambito delle attività didattiche e di ampliamento dell’offerta formativa. A scuola è stato infatti proposto il cinema sferico , con l’installazione di una cupola gonfiabile all’interno della quale è stato proiettato il film Krumka e il razzo magico . Grazie alle immagini avvolgenti a 360°, i piccoli spettatori sono stati completamente immersi nella proiezione, senza doversi muovere dal proprio posto. Il viaggio spaziale proposto dal film ha stimolato la fantasia e la curiosità dei bambini, che hanno intrapreso una straordinaria avventura attraverso il sistema solare, vivendo un’esperienza emozionante e altamente formativa. Sempre nel mese di febbraio, in occasione del Carnevale , l’entusiasmo per lo spazio è proseguito anche nelle attività creative. Con l’aiuto delle maestre, i bambini hanno realizzato il loro costume da astronauta, completo di mascherina e bombole, dando forma con fantasia e manualità a quanto scoperto durante l’esperienza del cinema sferico. Un percorso che ha unito apprendimento, gioco e creatività, lasciando nei bambini il ricordo di un Carnevale davvero “spaziale”.
- Trecenta: festa della Madonna di Lourdes alla Casa Sant’Antonio
L’11 febbraio scorso la Casa di Riposo Sant’Antonio di Trecenta ha celebrato la festa della Madonna di Lourdes, accogliendo numerosi fedeli giunti anche dai paesi limitrofi. Nella chiesa annessa all’opera guanelliana, dedicata alla Vergine apparsa a Lourdes, le Suore Guanelliane, seguendo il carisma di don Luigi Guanella , hanno accompagnato con cura e spirito di preghiera una ricorrenza molto sentita dalla comunità locale. Nel corso della mattinata si sono susseguite diverse celebrazioni eucaristiche; quella delle ore 10 è stata presieduta da Pierantonio Pavanello , vescovo della Diocesi di Adria-Rovigo . Accanto alla chiesa, nella Casa è presente anche la grotta della Madonna di Lourdes, meta continua di pellegrinaggio: per tutta la giornata i fedeli vi si sono recati per accendere candele, sostare in preghiera e acquistare piccoli oggetti religiosi come segno di devozione. Nel pomeriggio, alle ore 15, ha avuto luogo la tradizionale processione mariana , accompagnata dal gruppo bandistico musicale di Castagnaro (VR). La statua della Madonna, custodita nella chiesa di Sant’Antonio, ha percorso le vie cittadine per poi fare ritorno alla chiesa della Casa, dove è stata celebrata la Santa Messa conclusiva. L’afflusso dei fedeli è proseguito fino alle ore serali, oltre le ore 21, in un clima di raccoglimento e familiarità: le Suore hanno accolto tutti con semplicità e calore, offrendo anche una tazza di cioccolata calda a quanti si sono fermati, rendendo la festa un’esperienza di fede e di autentica ospitalità.
- Un triduo online per rinnovare i Voti
Nel mese di gennaio 2026 , le Suore Guanelliane della Provincia San Luigi Guanella hanno vissuto un Triduo di preparazione alla rinnovazione dei Voti, nei giorni di venerdì 2, sabato 3 e lunedì 5 gennaio . L’appuntamento, proposto in modalità online nel tardo pomeriggio, ha permesso la partecipazione di una ventina di comunità diffuse sul territorio provinciale. Il Triduo è stato guidato da don Massimo Grilli, biblista , che ha offerto una meditazione sui Voti a partire dalla Sacra Scrittura. L’approccio biblico ha aiutato le partecipanti a rileggere i consigli evangelici come risposta viva alla Parola di Dio, radicata nella storia della salvezza e continuamente attuale nella vita consacrata. Anche a distanza, questo tempo di ascolto e di interiorità ha favorito la comunione tra le comunità e il rinnovarsi del “sì” quotidiano delle Suore Guanelliane. Un’occasione semplice ma preziosa per prepararsi insieme alla rinnovazione dei Voti, custodendo l’essenziale e lasciandosi nuovamente interpellare dalla Parola.
- Camminare insieme con cuore aperto
Nei giorni 9 e 10 gennaio 2026, a Roma , le Superiore, le responsabili di Comunità o le sorelle che le sostituivano, insieme ad alcune invitate, si sono ritrovate per la pianificazione programmatica della Provincia San Luigi Guanella . Erano presenti 28 consorelle, accolte nella cornice familiare e sempre calorosa di Casa Santa Rosa . La prima parte delle giornate è stata dedicata alla presentazione della programmazione in atto . Le Consigliere incaricate delle quattro Aree (Formazione-spiritualità, Comunità-Sorelle anziane, Missione-Opere, Economia-Patrimonio) hanno offerto una panoramica del lavoro svolto e dei percorsi pensati a sostegno del servizio di governo provinciale, aiutando a leggere il cammino già avviato. A seguire, Padre Flavio Bottaro , gesuita, ha accompagnato le partecipanti in un tempo di verifica e discernimento , invitandole a interrogarsi sull’apertura del cuore necessaria per affrontare con verità e responsabilità il tempo presente e le scelte future. La preghiera, il silenzio, l’ascolto e la condivisione hanno reso fecondi questi giorni, facendo emergere l’urgenza di camminare insieme con responsabilità, di prendersi cura l’una dell’altra e di rendere anche la solitudine uno spazio abitato da desideri belli, per lasciare a chi verrà dopo una eredità davvero feconda.
- A Tesserete un saluto riconoscente a Sr. Rosa e un caloroso benvenuto Sr. Manuela
Sabato 13 dicembre 2025, a Tesserete , la comunità si è ritrovata per una festa di saluto e di ringraziamento alle Suore Guanelliane Sr. Rosa Presutto che conclude il suo prezioso servizio in terra Svizzera e Sr. Manuela Colombini, nel suo nuovo incarico di superiora della Comunità di Tesserete. È stato un momento semplice e sentito, vissuto nel segno della gratitudine per il cammino condiviso e per il bene seminato nel tempo. Il cuore della giornata è stato la celebrazione della Santa Messa alle ore 10 , presieduta dall’Amministratore Apostolico Mons. Alain de Raemy . Durante l’Eucaristia e nei saluti, è stato espresso il grazie della Congregazione per il servizio svolto con fedeltà e disponibilità. In particolare, attraverso le parole di Sr. Esther Leroux , a nome della Vicaria Generale e del Consiglio , è stato richiamato lo stile con cui Sr. Rosa ha vissuto i diversi incarichi affidatile, come testimonianza di obbedienza, gioia e amore alla volontà di Dio, un tratto che accomuna anche il cammino generoso di Sr. Manuela. La mattinata si è conclusa con un momento conviviale di fraternità attorno a un aperitivo, occasione per esprimere affetto e riconoscenza a entrambe. Un saluto “di casa”, nel quale la comunità ha potuto dire grazie a Sr. Rosa e Sr. Manuela per una vita donata, augurando loro di continuare il cammino nella pace e nella fiducia, sempre nello stile semplice e fedele della vocazione guanelliana .
- Arriva in Italia il metodo "Godly Play"
Per la prima volta in Italia è stato presentato il metodo Godly Play , un approccio narrativo e creativo che facilita l’incontro con la Bibbia per bambini, persone con disabilità intellettuale e per chiunque desideri esperimentare l'incontro con il Misterio. Ispirato alla pedagogia Montessori, il metodo valorizza gesti, materiali e tempi lenti, accompagnando ciascuno in un ascolto personale e coinvolgente della Parola. La formazione si è svolta il 27 novembre 2025 a Casa Santa Maria di Roma , dalle 9.30 alle 13.00 , con la partecipazione di circa trenta rappresentanti di tutti i Centri di Riabilitazione delle Suore Guanelliane in Italia. A guidare l’incontro è stata nostra Sorella Elisete Elegeda , arrivata da Madrid, dove nella Casa Santa Teresa utilizza da tempo Godly Play con gruppi di persone con disabilità intellettuale. Durante la mattinata ha presentato due racconti biblici – la parabola del Buon Pastore e la storia dell’Avvento – offrendo ai presenti un’esperienza diretta del metodo. L’interesse e l’entusiasmo dei partecipanti hanno evidenziato le potenzialità di Godly Play come percorso inclusivo e adatto a tutte le età, aprendo nuove possibilità per le attività educative e riabilitative delle nostre opere.
- Interconsiglio Provinciale: al centro la Pastorale giovanile-vocazionale
Il 26 novembre 2025 , a Roma, si è svolto per la prima volta l’ Interconsiglio tra i Consigli provinciali dei Servi della Carità e delle Suore Guanelliane . L’incontro ha rappresentato un tempo intenso di dialogo e comunione, nel quale sono state condivise le collaborazioni già in atto e analizzate insieme le sfide e le prospettive future. Nel corso della giornata si è riflettuto sulle difficoltà e sulle possibilità di rinnovamento nelle cappellanie, sulla proposta di nuove iniziative formative e celebrative comuni e su alcune ipotesi di gestione condivisa di attività e strutture. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla Pastorale giovanile-vocazionale , con il desiderio di sviluppare un cammino sempre più sinergico. L’incontro ha offerto l’opportunità di confrontarsi in modo franco e costruttivo, rafforzando la volontà di procedere insieme in uno spirito di corresponsabilità e servizio. La nostra Provincia esprime profonda gratitudine al Signore per questo momento fraterno, che ha permesso di consolidare i legami e di aprire nuove vie di collaborazione a beneficio della Chiesa e dei fratelli più fragili. Nella foto manca suor Neli, partita subito dopo l’incontro, prima dello scatto.
- Le Suore Guanelliane al percorso “Votati all’amore”
Dal 22 novembre 2025 anche dodici Suore della Provincia San Luigi Guanella hanno iniziato a partecipare all’itinerario interdisciplinare “Votati all’amore” , promosso dall’Antonianum per approfondire la vita consacrata a partire dal significato attuale dei consigli evangelici. L’inaugurazione, in presenza, si è tenuta con l’intervento di mons. Marco Busca , vescovo di Mantova. Il percorso, che alterna incontri online il martedì e laboratori in presenza al sabato, mira a offrire uno sguardo rinnovato sulla castità, la povertà e l'obbedienza attraverso contributi biblici, psicologici, teologici e interculturali. Le tappe, guidate da docenti ed esperti come fr. Roberto Pasolini, sr. Rosi Capitanio, fr. Michael Davide Semeraro, sr. Emma Comino e altri relatori, accompagneranno le partecipanti fino a giugno 2026 . A nome della nostra Provincia, le dodici sorelle partecipanti – sr. Costanza Fragale, sr. Gabriela Carbajal, sr. Rosa Lippolis, sr. Vanmathy Anthony, sr. Amalà Arockia Samy, sr. Leema Arokia Samy, sr. Flora Antony, sr. Chiara Minoia, sr. Manuela Rubin, sr. Cristina Valea, sr. Tecla Damiani e sr. Sara Sánchez – vivranno questo cammino come occasione di crescita personale e comunitaria, per rinnovare lo slancio del carisma nella Chiesa di oggi.
- Conclusione della presenza delle Suore Guanelliane a Castel San Pietro
Nel giorno dedicato a Maria Madre della Divina Provvidenza, il 12 novembre 2025, si è conclusa la presenza delle Suore Guanelliane alla Casa Don Guanella di Castel San Pietro , al termine di una lunga e feconda storia di servizio e dedizione verso i più fragili, iniziata nel 1915 . La celebrazione è stata presieduta dal delegato vescovile mons. Nicola Zanini , concelebrata da don Fiorenzo Maritan , parroco di Castel San Pietro, don Simone Bernasconi , rettore del Santuario di Morbio Inferiore, e don Mattia Scascighini , parroco delle parrocchie della valle di Muggio. « Questa celebrazione è un ringraziamento e non un addio », ha ricordato mons. Zanini all’inizio dell’omelia, invitando tutti a custodire non la tristezza, ma la gratitudine per il bene seminato da don Guanella e da tutte le suore che in oltre un secolo hanno servito la Casa, il paese e l’intera diocesi di Lugano. Ha poi affidato ai sacerdoti e al personale presente la responsabilità di essere continuatori del carisma guanelliano , facendo tesoro di ciò che hanno visto e ricevuto negli anni. Durante il momento di saluto nella Celebrazione Eucaristica, la Superiora Provinciale sr. Sara Sánchez Martín , a nome di tutte le Suore della Provincia San Luigi Guanella, ha invitato a vivere questo passaggio “ con fede e fiducia nel cuore ”, richiamando le parole di Papa Francesco per l’Anno della Vita Consacrata: “Guardare il passato con gratitudine, vivere il presente con passione, abbracciare il futuro con speranza.” « Questa Casa ha una storia lunga e preziosa: 110 anni di vita, di incontri, di cura, di inclusione », ha ricordato sr. Sara. «Non cediamo alla tentazione di pensare “senza le suore nulla sarà lo stesso”, ma accogliamo la sfida di incarnare il carisma guanelliano qui e ora, con fiducia, dicendo: ‘Io ci sto’ .» Nel ringraziare sr. Lucia e sr. Manuela per la loro presenza e il loro servizio, la Superiora ha espresso un augurio che resta nel cuore di tutti: « Grazie a voi che continuerete a custodire questa Casa come luogo di comunione, di speranza e d’amore. » Con tutti gli ospiti e i presenti, la Casa è stata ancora una volta affidata a Maria, Madre della Divina Provvidenza , certi che la sua presenza continuerà a guidarla verso il bene. La giornata si è conclusa con un semplice momento di fraternità. Leggi il testo integrale del saluto di Sr. Sara












