“Comunità vive e gioiose”: un cammino di formazione per le Superiore locali
- comunicazionesuore
- 19 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Dal 4 al 6 maggio 2026, presso Casa Santa Rosa a Roma, si è svolto il percorso formativo per le Superiore locali della Provincia dal titolo “Comunità vive e gioiose”. Un’occasione preziosa di incontro, ascolto e riflessione condivisa, nata dal desiderio di sostenere le consorelle nel delicato servizio della guida delle comunità. Circa venticinque partecipanti hanno vissuto tre giornate intense, segnate dalla fraternità, dalla preghiera e dal confronto sincero sulle sfide della vita comunitaria oggi. L’icona della Sacra Famiglia ha accompagnato simbolicamente tutto il cammino formativo.
La prima giornata, guidata da don Nico Rutigliano, SdC, ha posto al centro il tema della vita comunitaria guanelliana. Attraverso relazioni, dialoghi e tavoli di condivisione, le Superiore hanno potuto approfondire il valore della comunità come luogo di crescita umana e spirituale, ma anche confrontarsi sulle fatiche che spesso accompagnano il servizio di responsabilità.
La seconda giornata, animata dal dott. Emanuele Simonazzi del Centro Studi Missione Emmaus, ha approfondito il tema della governance e degli stili di guida nelle comunità religiose. Attraverso il metodo dell’intervisione e il lavoro sui casi concreti, le partecipanti hanno condiviso esperienze, domande e situazioni vissute nelle proprie realtà.
L’ultima giornata è stata dedicata allo sguardo sul cammino della Provincia e dell’Istituto, grazie agli interventi della Consigliera generale suor M. Antonietta Ripamonti e della Superiora provinciale suor Sara Sánchez Martín. Il dialogo aperto ha permesso di riflettere sulle sfide attuali, sulle priorità da custodire e sui passi da compiere insieme nei prossimi anni. La celebrazione eucaristica conclusiva, presieduta da p. Gustavo De Bonis, SdC, ha raccolto nella preghiera il vissuto di queste giornate, lasciando nel cuore delle partecipanti il desiderio di continuare a costruire comunità sempre più vive, gioiose e capaci di testimoniare il carisma guanelliano.





Commenti