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Messina accoglie il 21° Meeting del Movimento Giovanile Guanelliano

  • Immagine del redattore: comunicazionesuore
    comunicazionesuore
  • 19 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Dal 30 aprile al 3 maggio 2026, Messina ha accolto il 21° Meeting nazionale del Movimento Giovanile Guanelliano, un appuntamento che ha riunito oltre 250 giovani e animatori provenienti da diverse realtà italiane – da Perugia a Roma, da Bari ad Agrigento, passando per Ferentino, Alberobello e San Ferdinando in Calabria.


Ad accoglierli, nel quartiere di Fondo Fucile, è stata la comunità locale insieme al parroco don Enzo Bugea Nobile, che ha sottolineato con forza il valore dei giovani come risorsa capace di trasformare i territori e restituire speranza anche alle periferie più fragili: una presenza viva che testimonia come sia possibile “ripartire”, soprattutto nei contesti più complessi.


Il tema scelto per questa edizione – “Fermarsi non si può: destinazione mondo”, uno dei motti di San Luigi Guanella – ha accompagnato i partecipanti lungo giornate intense di spiritualità, formazione e condivisione. Un invito chiaro a vivere una fede concreta, che si traduce in azione, relazione e attenzione agli altri. Come ha raccontato suor Tecla Damiani, suora guanelliana presente al Meeting, “siamo giovani guanelliani che vogliamo condividere la fede e la gioia di vivere”, lasciandoci guidare dal desiderio di “conoscere meglio cosa vuole il Signore da noi”.


Nel piccolo anfiteatro accanto alla chiesa dei SS. Salvatore e San Pio X, i giovani, riconoscibili dalle loro magliette verdi, hanno dato avvio al Meeting con una serata di presentazione dei gruppi, entrando subito nel cuore dell’esperienza: non solo momenti di riflessione e preghiera, ma anche attività nei territori, laboratori e occasioni di confronto personale “per ascoltare il proprio cuore”, come emerso anche dalla testimonianza di Francesco Cannella, cresciuto nell’oratorio di Messina e oggi impegnato nelle opere guanelliane di Roma.


Particolarmente intenso il pellegrinaggio serale verso l’Eremo che sovrasta la città, vissuto tra adorazione silenziosa e possibilità di confessione, così come la visita al Duomo di Messina con l’incontro con l’arcivescovo Giovanni Accolla, segno di una Chiesa che si mette in ascolto dei giovani e cammina con loro, valorizzando il loro desiderio di protagonismo e impegno.


Il Meeting si conferma così un’esperienza forte di fraternità e crescita, capace di generare legami autentici e di accendere nei giovani il desiderio di portare nel quotidiano quanto vissuto: una fede più consapevole, uno sguardo attento ai più fragili e la gioia dello stare insieme. “Vogliamo insieme arrivare al mondo intero e spalancare le porte del cuore a tutti”, ha scritto ancora suor Tecla, riassumendo il senso più profondo di questi giorni condivisi nella gioia del carisma guanelliano.




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