Un centenario di grazia e di comunione a Lugano
- comunicazionesuore
- 11 apr
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La Superiora Provinciale Sr. Sara Sánchez, insieme alle Sorelle del Consiglio, ha partecipato a Lugano al Centenario della Compagnia di Santa Teresa del Bambino Gesù (Teresine), fondata il 21 gennaio 1926 da mons. Aurelio Bacciarini e Maria Motta.
La celebrazione, svoltasi il 17 marzo 2026 nella storica sede di via Nassa, ha visto la presenza dell’Amministratore Apostolico mons. Alain De Raemy, dell’attuale responsabile Maria Teresa Candian e di numerosi sacerdoti, tra cui il vescovo emerito mons. Grampa.
Presenti anche rappresentanti dei sacerdoti e delle suore guanelliane, segno del legame profondo con il fondatore, già sacerdote guanelliano e primo successore di don Guanella, insieme agli auguri del del attuale Superiore Generale don Umberto Brugnoni giunti dal Congo.
Il 21 gennaio, «dies natalis» delle Teresine, coincide con una data particolarmente significativa: nello stesso giorno, nel 1917, mons. Bacciarini veniva consacrato vescovo. La fondazione nacque in un tempo fecondo per la diocesi e prese forma anche grazie all’incontro in treno tra il Vescovo e Maria Motta, giovane in ricerca vocazionale. Da qui l’intuizione di una “pia unione” di donne consacrate nel mondo, anticipando di molto il cammino che porterà agli istituti secolari riconosciuti dalla Chiesa.
La celebrazione eucaristica, nella cappella di via Nassa 64, è stata presieduta alle ore 15 da mons. De Raemy insieme a numerosi sacerdoti, alcuni dei quali hanno maturato proprio in questo luogo la loro vocazione. Nell’omelia, ispirandosi al profeta Ezechiele, ha evocato l’immagine dell’acqua che sgorga dal tempio: così, anche da via Nassa è scaturito nel tempo un “mare di bene”, diffuso nella diocesi e oltre, fino ad arrivare oggi anche in Romania. A questo cammino è dedicato il volume di Giuseppe Zois (Edizioni Ritter, 2026), che raccoglie storia e testimonianze dei cento anni delle Teresine.
Nel corso degli anni, dalla prima sede al civico 66 fino all’attuale al numero 64, la casa di via Nassa è rimasta un punto di riferimento, soprattutto per l’accoglienza di giovani studenti provenienti da tutto il mondo. Oggi, mentre una decina di Teresine continua la missione in Ticino, questo centenario si apre al futuro con speranza. La festa si è conclusa con un momento fraterno e conviviale, nella gratitudine per una storia che continua a far sgorgare bene nella Chiesa.





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